Dal 1998 NonnaGabriella propone un olio frutto di un costante impegno allo sviluppo sostenibile e alla ricerca dell’alta qualità, che ha saputo imporsi sui più importanti mercati internazionali. E da maggio l’azienda apre le sue porte ai visitatori con un nuovo bed&breakfast a cui presto si aggiungerà anche una fattoria bio-didattica.
Quando arriva il tempo della raccolta, tra i filari di olivi di NonnaGabriella ferve un’attività che lascia attonito il passante avvezzo ad attendere la caduta naturale delle olive sulle reti, secondo il sistema tradizionale.
Una squadra stende le rei su sei filari alla volta, un’altra pettina le piante, una terza raccoglie le olive appena cadute e le pone all’ombra in cassette ventilate. Ed il ciclo continua metodicamente per tutta la giornata. Prima ancora che inizi il trasporto si procede al controllo di qualità su ogni singola cassetta. Passano solo poche ore e, nel primo pomeriggio, tutto il carico è pronto per raggiungere il frantoio. In serata l’olio sarà già nei i depositi dell’azienda.
Poi ci sarà ancora da attendere qualche mese per la decantazione naturale, prima dell’imbottigliamento e della spedizione in tutto il mondo. È così, coniugando la tradizione con l’utilizzo delle tecniche più moderne, che nasce un olio che ha conquistato nel giro di pochi anni ambiti riconoscimenti e di imporsi su di un mercato in cui certo non manca la concorrenza di alta qualità.
Negli ultimi mesi NonnaGabriella è stata inclusa nel catalogo ExtraBio 2006 redatto dalla Regione Campania per gli olii eccellenti da agricoltura biologica, è stata selezionata dal Consorzio garanziaAiab per rappresentare la linea olearia del Consorzio in una campagna promozionale in Giappone, e sarà presente tra maggio e settembre in due workshop a Zurigo e Copenaghen nell’ambito del progetto nazionale Sole, mare e profumi d’Italia.
Riconoscimenti tanto più importanti perché sono la dimostrazione di come sia possibile unire in un progetto imprenditoriale vincente tutti quei fattori che sono alla base dell’agricoltura biologica: sviluppo sostenibile, ricerca dell’alta qualità, promozione e tutela di un territorio tanto affascinante quanto difficile come il Cilento.
NonnaGabriella è un’azienda (anzi meglio sarebbe dire una fattoria) a gestione familiare, frutto della scelta fatta nel 1998 di abbandonare la tradizionale economia di consumo e ricercare un’economia di mercato. Nacque così “NonnaGabriella sapori al naturale”, che allora contava circa 15 ha. Nel piano di ristrutturazione fu prediletto l’olivo, emblema delle colture tipiche della zona, e dopo il primo lotto di 1.800 piante il numero è cresciuto fino alle attuali 6.500, dodici ettari di oliveto specializzato a sesto 6x3 dinamico, dotati di irrigazione artificiale ed affiancati da altri appezzamenti lasciati a coltura tradizionale a solo scopo paesaggistico.
Nonostante le ridotte dimensioni, la fattoria è condotta con le tecniche di gestione più avanzate: risorse umane specializzate, alto livello di meccanizzazione, depositi climatizzati, cisterne inox sotto azoto, imbottigliamento in fattoria.
Da un sapiente blending di diverse cultivar, Frantoio, Leccino, Moraiolo e Salella, nasce un Extra Vergine di grande qualità, così descritto nel catalogo 2006 degli oli ExtraBio della Regione Campania: «Olio dal colore giallo con riflessi verdi, limpido, di fluidità media. Il fruttato di oliva verde di intensità medio alta presenta note di erba e mandorla. Il gusto equilibrato nei toni amaro e piccante di media intensità presenta sentori evidenti di mandorla fresca e carciofo. Se ne consiglia l’impiego su carni rosse, agnello e selvaggina». Provatelo però anche su zuppe di verdura, minestroni, bruschette e certamente rimarrete soddisfatti.
Fin dal primo momento la scelta del biologico è stata un approdo naturale, perfettamente in sintonia con il contesto del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in cui NonnaGabriella si trova e con l’obiettivo di avviare una produzione che fosse pienamente rispettosa dei fragili equilibri naturali che circondano il piccolo villaggio di Orria, a pochi chilometri in linea d’aria dalle acque di Capo Palinuro.
“I riscontri sono stati ottimi. In Italia – spiega Bruno De Feo, che di NonnaGabriella è stato l’ideatore – abbiamo clienti in varie regioni; in Germania da quest’anno contiamo su di un importatore esclusivo (“gourmantis”, di Mr. Michael Vetter); in Belgio abbiamo clienti diretti, privati e ristoratori; in Singapore, Indonesia e Corea abbiamo trovato un grande entusiasmo nonostante i prezzi medio alti del nostro prodotto. Certo all’inizio il gusto amaro-piccante di quest’olio può lasciare interdetti i consumatori abituati ai prodotti standard, ma bastano pochi assaggi per rimanerne affascinati. A questo risultato siamo giunti grazie alla cura meticolosa in ogni singola operazione, dal campo alla consegna”.
Un successo che ha spinto l’azienda ad allargarsi a ben quattro linee di prodotti, coinvolgendo nel suo progetto anche i piccoli produttori limitrofi. Alla vecchia linea “etichetta oro”, basata su raffinate confezioni da quarto e mezzo litro destinate prevalentemente ad acquisti per regalo, si è aggiunta una nuova linea denominata “antico & moderno”, in confezioni da 250, 500 e 750 ml destinate prevalentemente al consumo. L’ultima arrivata si chiama invece “Casale di Orria”, ed è per l’appunto una selezione di prodotti altrui, che è nata proprio con l’idea di aiutare le piccole produzioni locali di qualità a trovare un proprio spazio sui grandi mercati internazionali, in confezioni da 250, 500, 750 ml e 3 lt.
Ma se la vocazione dell’azienda è prevalentemente olivicola, l’impegno di NonnaGabriella a valorizzare in modo intelligente e sostenibile il suo fazzoletto di terra nel Parco si va concretizzando anche in altri due progetti paralleli nei settori dell’eco-turismo e della didattica ambientale di base, che troveranno piena realizzazione nel prossimo futuro.
“Ad aprile inaugureremo il nostro Bed&Breakfast, e già in questo momento offriamo ospitalità in casa nostra a chi voglia venirci a trovare e scoprire dal vivo cosa si nasconde dietro l’etichetta di NonnaGabriella. Parallelamente abbiamo affiancato alle nostre proprietà altri terreni datici in gestione, e sui 25 ettari della nostra azienda vogliamo dar vita anche a una bio-fattoria didattica. Sarà un polmone verde che ci consentirà di salvare razze autoctone oggi in via d’estinzione, come la capra e la pecora cilentana, ma vorremmo che fosse anche un’occasione per coinvolgere gli enti locali e tutti i cittadini che condividono la nostra idea di sviluppo possibile per il Cilento: basata sul rispetto della sua natura meravigliosa e sulla riscoperta del suo patrimonio di tradizioni agricole”.
Preleva il documento in PDF della presentazione aziendale



