| MARKETING E LABORATORI PER VALORIZZARE LA GRAPPA |
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| Friday 31 March 2006 | ||
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La grappa e le specificità del territorio.
Corre sul filo della valorizzazione delle caratteristiche distintive dei vitigni locali il futuro del distillato di vite, che sta guadagnando sempre maggiori consensi tra i consumatori. | Per questo, l'Accademia della Grappa e delle Acquaviti di Conegliano (Treviso) sta investendo 300mila euro in 6 progetti di ricerca che ne analizzano la tipicità nel panorama internazionale dei distillati. « A differenza dei superalcolici internazionali— spiega Roberto Castagner, presidente dell'Associazione che raggruppa le principali distillerie italiane— la grappa è un prodotto rintracciabile, che nasce dalla vite e che, analogamente al vino, è in grado di raccontare una storia unica, fatta di uomini, cultura, territorio. La grappa non è quindi un sottoprodotto ottenuto da vinacce generiche di uva ma, come il vino, è il prodotto che meglio esalta gli aromi di quel vitigno in quel territorio » . Dei 300mila euro, 200mila sono stati stanziati direttamente dalle aziende associate, gli altri invece derivano dal sostegno concesso da Regione Veneto, Veneto Agricoltura, Provincia di Treviso e Camera di Commercio di Treviso. I progetti finanziati sono triennali e relativi ai vitigni maggiormente rappresentativi del territorio: sono realizzati in partnership con i principali istituti enologici locali. In Veneto si studia la grappa di Prosecco e Cabernet con l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano. Sono Sauvignon e Pinot Grigio i vitigni scelti in Friuli Venezia Giulia, progetto seguito dall'Università di Udine, mentre in Trentino Alto Adige si analizza il distillato di Chardonnay, con la collaborazione dell'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige. Tra i piani di ricerca, quello in fase più avanzata è stato avviato in Trentino Alto Adige, sullo Chardonnay: sono già in fase di realizzazione i primi brevetti relativi ai risultati ottenuti. Liquore rude e per stomaci forti e, magari, un po' datati? Storia vecchia, in tutti i sensi. Oggi, la grappa è divenuta più morbida e profumata e punta ai sofisticati palati del pubblico femminile e dei giovani. In Italia se ne distillano 40 milioni di bottiglie e il Veneto ne è il principale produttore con una quota del 40 per cento. La grappa piace sempre di più anche all'estero, tanto che l'export pesa ormai per il 12% sul totale delle vendite. Ma se negli ultimi anni il prodotto ha fatto passi avanti dal punto di vista qualitativo, sono il marketing e la comunicazione ad essere ancora trascurati. Per questo l'Accademia della Grappa e delle Acquaviti organizza il prossimo l' 8 e 9 giugno il Grappa Studium in Marketing e Comunicazione della Grappa. Il corso è rivolto a distillatori, forza vendita delle aziende, responsabili delle relazioni con il pubblico, giornalisti e a tutti coloro che desiderano fare della grappa il proprio mestiere. www.accademiagrappa.it Il sole 24 ore, 29 marzo 2006
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