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Coldiretti e Cia pronte a sostenere l’iniziativa del distributore automatico
AVEZZANO. Latte crudo nei supermercati e nelle scuole per rilanciare un’alimentazione sana e, perché no, anche per rivitalizzare le aziende locali. L’idea dell’allevatore di Collelongo, Romeo Abruzzo, di sistemare un distributore di latte crudo piace alle associazioni di categoria, Coldiretti e Confederazione italiana agricoltori (Cia), che la promuovono a pieni voti.
Il latte crudo, ovvero appena munto e immediatamente refrigerato a 4 gradi, potrebbe diventare presto una bevanda di rapido consumo con distributori collocati nei supermercati e magari anche nelle scuole.
«L’iniziativa è senz’altro positiva», ha commentato il vice presidente della Coldiretti, Bruno Petrei, «anche se non è certo la prima in Abruzzo, visto che già a Teramo per la fiera di San Giuseppe erano presenti i distributori. Il nostro auspicio è che la cosa possa prendere piede, cominciando dai centri commerciali. Si potrebbe, infatti, vendere il latte crudo vicino al banco dei latticini mettendo a disposizione bottiglie di vario taglio».
Nelle scuole trentine il distributore di latte crudo è ormai una presenza fissa da molti anni. «Per quanto riguarda le scuole», ha proseguito Petrei, «il discorso è delicatissimo perché le norme igieniche andrebbero rispettate in maniera fiscale e il latte sostituito quasi ogni giorno. Secondo delle riflessioni che abbiamo fatto come Coldiretti gli insegnanti ne sarebbero entusiasti e credo che un buon bicchiere di latte per un bambino sarebbe una più che valida alternativa alle merendine confezionate». Anche dalla Cia arrivano commenti in positivo. «È un’idea lodevole», ha confermato il vicepresidente provinciale Pietro Spitali, «conosco l’allevatore Romeo Abruzzo e ne avevamo già parlato con i rappresentanti di Confagricoltura. È chiaro che si dovrà fare attenzione alle norme sanitarie, ma è giusto che si pensi a qualcosa per rilanciare le aziende locali, anche se nella Marsica non sono tantissime. Inoltre, è giusto che i bambini riscoprano nella loro alimentazione quotidiana la bontà in senso lato del latte».
Il centro, 31 marzo 2006
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