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Buona affluenza di visitatori, in gran parte operatori professionali
Tre giorni a Cà de’ Somenzi trascorsi ad affrontare e risolvere problemi, tra interventi ai convegni, colloqui con i ministri Matteoli e Alemanno, contatti con espositori, rappresentanti delle istituzioni e visitatori non hanno tolto smalto al presidente di CremonaFiere Antonio Piva. Al contrario. ‘Gasato’ dal successo di Vegetalia — 16mila ingressi nei tre giorni della manifestazione — incassa il risultato positivo e in parte inatteso, considerata l’eccezionale nevicata, e si toglie qualche sassolino dalla scarpa.
«L’ottima riuscita della mostra — commenta — è anche la rivincita su coloro che volevano bloccarla, con slogan contro gli Ogm, e boicottarla. Peccato per loro che al momento dell’insperato arrivo di Altero Matteoli, che in auto da Modena ha sfidato la neve, abbiano dovuto arrotolare le bandiere e battere in ritirata perché la scena non era più loro: avevano capito che non potevano più essere i protagonisti».
Sui sedicenti ambientalisti (Coldiretti e Verdi) che hanno manifestato all’ingresso della Fiera la mattina dell’apertura, Piva rincara la dose: «Se avessero voluto intervenire contro gli Ogm, avrebbero potuto farlo tranquillamente, organizzando un convegno in Fiera e prenotando una sala: non gliel’avremmo negata. Tutti hanno diritto a esporre le proprie opinioni. Questa è democrazia. E in virtù di tale principio non vedo perché si doveva impedire di svolgere un convegno alla ditta che ha esposto i risultati della studio sulla coesistenza tra mais Ogm e tradizionale».
Dappertutto si parla di Ogm. Avere cercato di impedirlo in Fiera è stato «un tentativo pretestuoso di creare turbativa» per Piva. Che aggiunge: «Vegetalia non è il cavallo di Troia degli Organismi geneticamente modificati in provincia di Cremona. Abbiamo parlato di biotecnologie come di energia pulita. In questo modo abbiamo indicato agli agricoltori nuove fonti di reddito in attività rispettose dell’ambiente. Forse smuovere le acque, lanciare proposte e dare impulso allo sviluppo di Cremona disturba i teorici dell’immobilismo».
Il presidente di CremonaFiere si dice pronto ad accettare la polemica «purché costruttiva». Terminato lo sfogo, Piva spiega le ragioni del successo della terza edizione di Vegetalia: «Con questa rassegna ci rivolgiamo a un pubblico professionale che apprezza l’alto contenuto tecnico del nostro programma. I convegni hanno avuto relatori ai massimi livelli nei rispettivi campi di intervento. E la scelta di focalizzare l’attenzione sulle biomasse e sulle fonti di energia rinnovabili si è rivelata azzeccata. I visitatori presenti all’ultima giornata erano tutti operatori che hanno stabilito contatti interessanti con gli espositori. Ci riserviamo di formulare un giudizio complessivo quando avremo esaminato i questionari, ma le impressioni che ho raccolto tra gli stand sono state tutte favorevoli. In molti mi hanno ringraziato per ciò che la Fiera sta facendo per Cremona. C’è un movimento in città che un tempo ci sognavamo».
Questa edizione di Vegetalia deve l’ottimo risultato raggiunto anche ai contoterzisti che con il loro 13° Salone hanno riempito un padiglione e richiamato un gran numero di visitatori. E il rapporto sinergico agricoltori-agromeccanici consoliderà la presenza del Salone a Cà de’ Somenzi. CremonaFiere darà seguito alle iniziative messe in campo (mostre e convegni su produzione di energia rinnovabile e gestione delle acque irrigue) attraverso incontri con associazioni, centri di ricerca culturali, organizzazioni imprenditoriali. Lo scopo è individuare i prossimi passi da compiere nel quadro di una strategia di ricerca di nuove fonti di reddito.
La Provincia di Cremona, 31 gennaio 2006
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