Norme piu' trasparenti, comprensibili e meno farraginose.
(ANSA) - PALERMO, 28 OTT - La Commissione europea punta a ridurre gli adempimenti burocratici per gli agricoltori e le pubbliche amministrazioni con norme piu' trasparenti, comprensibili e meno farraginose.
L'obiettivo e' contenuto in una comunicazione adottata dall'esecutivo Ue grazie alla quale, nel 2006, potra' essere adottato un piano d'azione per definire nel concreto le misure previste.
''Le riforme del 2003 e 2004 hanno dato notevole impulso agli interventi di semplificazione della Pac, raggruppando un gran numero di pagamenti diretti nel sistema di pagamento unico per azienda'', ha dichiarato la commissaria Ue all'agricoltura, Mariann Fischer Boel, secondo la quale, partendo da questi risultati, si possono definire ''una serie di norme piu' semplici e chiare per gestire la politica agricola della Ue''.
Raccogliendo le preoccupazioni espresse dagli agricoltori, la semplificazione, secondo quanto reso noto dall'eurogoverno, mira a integrare le riforme agricole con una revisione del quadro giuridico, delle procedure amministrative e dei meccanismi di gestione.
L'iniziativa, avverte la Commissione, non dovra' tuttavia diventare ''un pretesto per rimettere in questione decisioni politiche''.
Si punta, in particolare, ad individuare ed eliminare le disposizioni inutili o superate mediante un 'audit legale' della normativa esistente e a migliorare la struttura e la presentazione della normativa in campo agricolo, ma anche a riunire le Organizzazioni comuni del mercato (OCM) esistenti in un'unica OCM per costituire un unico insieme di norme armonizzate nei classici settori della politica di mercato, come l'intervento, l'ammasso privato, i contingenti tariffari di importazione, le restituzioni all'esportazione, le misure di salvaguardia, la promozione dei prodotti agricoli, la normativa sugli aiuti di Stato, la comunicazione e la trasmissione dei dati, senza modificare nella sostanza gli strumenti e i meccanismi esistenti.
(ANSA).
L'obiettivo e' contenuto in una comunicazione adottata dall'esecutivo Ue grazie alla quale, nel 2006, potra' essere adottato un piano d'azione per definire nel concreto le misure previste.
''Le riforme del 2003 e 2004 hanno dato notevole impulso agli interventi di semplificazione della Pac, raggruppando un gran numero di pagamenti diretti nel sistema di pagamento unico per azienda'', ha dichiarato la commissaria Ue all'agricoltura, Mariann Fischer Boel, secondo la quale, partendo da questi risultati, si possono definire ''una serie di norme piu' semplici e chiare per gestire la politica agricola della Ue''.
Raccogliendo le preoccupazioni espresse dagli agricoltori, la semplificazione, secondo quanto reso noto dall'eurogoverno, mira a integrare le riforme agricole con una revisione del quadro giuridico, delle procedure amministrative e dei meccanismi di gestione.
L'iniziativa, avverte la Commissione, non dovra' tuttavia diventare ''un pretesto per rimettere in questione decisioni politiche''.
Si punta, in particolare, ad individuare ed eliminare le disposizioni inutili o superate mediante un 'audit legale' della normativa esistente e a migliorare la struttura e la presentazione della normativa in campo agricolo, ma anche a riunire le Organizzazioni comuni del mercato (OCM) esistenti in un'unica OCM per costituire un unico insieme di norme armonizzate nei classici settori della politica di mercato, come l'intervento, l'ammasso privato, i contingenti tariffari di importazione, le restituzioni all'esportazione, le misure di salvaguardia, la promozione dei prodotti agricoli, la normativa sugli aiuti di Stato, la comunicazione e la trasmissione dei dati, senza modificare nella sostanza gli strumenti e i meccanismi esistenti.
(ANSA).
Ansa, 28 ottobre 2005



