''Nessun ritardo nelle politiche e nelle azioni a sostegno dell'agricoltura biologica, al contrario: abbiamo finanziato tutte le aziende"
(ASCA) - Perugia 30 ago - ''Nessun ritardo della Giunta regionale nelle politiche e nelle azioni a sostegno dell'agricoltura biologica. Al contrario, da sempre la Giunta regionale ha prestato attenzione alle aziende che introducono o mantengono metodi di agricoltura 'pulita'''.
Risponde cosi' l'assessore regionale all'agricoltura, Carlo Liviantoni, all'interpellanza con la quale il capogruppo dei Verdi e civici e presidente della prima commissione di Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini, affermava che la Giunta regionale non ha ancora investito gli oltre 270 mila euro per il sostegno all'agricoltura biologica e tipica che lo Stato ha trasferito all'Umbria come annualita' pregresse.
''Con il piano regionale di sviluppo rurale, e quindi ben prima della predisposizione del fondo nazionale - ha riferito l'assessore Liviantoni - attraverso le misure agroambientali sono state finanziate in Umbria tutte le domande presentate dagli operatori biologici destinando risorse per oltre 30 milioni di euro. Attraverso la misura di tutoraggio sono state previste attivita' di sostegno alle stesse aziende come pure di informazione ed ausilio agli imprenditori sui sistemi di agricoltura ecocompatibile e di buona pratica agricola. A fronte di tali incentivi accordati dalla Giunta regionale - ha precisato l'assessore - si e' avuta una crescita consistente delle superfici biologiche e del numero delle aziende che, dalle circa 700 del 2000 allo stato attuale sono diventate oltre 2000''.
L'assessore all'agricoltura ha poi aggiunto che ''da tempo ed in gran parte, sono state attivate le azioni per le quali vengono destinati i fondi ministeriali per lo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualita'. Gli stessi (con la precisazione che sono stati iscritti nel bilancio regionale soltanto nello scorso mese di giugno, perche' trasferiti nel 2005), saranno quindi utilizzati per la diffusione delle informazioni ai consumatori sui prodotti tipici e di qualita', al fine di rafforzare la conoscenza di queste nostre produzioni e ampliarne le potenzialita' commerciali e l'affermazione nei diversi mercati.
La legge nazionale - ha aggiunto - non destina i finanziamenti esclusivamente all'agricoltura biologica ma all'intero comparto dei prodotti tipici, tradizionali ed a denominazione di origine''.
In merito alla richiesta di Dottorini di attivare un tavolo di confronto tra Regione e operatori del biologico e del tipico per fornire indicazioni mirate sui progetti da attivare, l'assessore Liviantoni ha precisato ''che presto attivera' il confronto con le categorie interessate''.
Risponde cosi' l'assessore regionale all'agricoltura, Carlo Liviantoni, all'interpellanza con la quale il capogruppo dei Verdi e civici e presidente della prima commissione di Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini, affermava che la Giunta regionale non ha ancora investito gli oltre 270 mila euro per il sostegno all'agricoltura biologica e tipica che lo Stato ha trasferito all'Umbria come annualita' pregresse.
''Con il piano regionale di sviluppo rurale, e quindi ben prima della predisposizione del fondo nazionale - ha riferito l'assessore Liviantoni - attraverso le misure agroambientali sono state finanziate in Umbria tutte le domande presentate dagli operatori biologici destinando risorse per oltre 30 milioni di euro. Attraverso la misura di tutoraggio sono state previste attivita' di sostegno alle stesse aziende come pure di informazione ed ausilio agli imprenditori sui sistemi di agricoltura ecocompatibile e di buona pratica agricola. A fronte di tali incentivi accordati dalla Giunta regionale - ha precisato l'assessore - si e' avuta una crescita consistente delle superfici biologiche e del numero delle aziende che, dalle circa 700 del 2000 allo stato attuale sono diventate oltre 2000''.
L'assessore all'agricoltura ha poi aggiunto che ''da tempo ed in gran parte, sono state attivate le azioni per le quali vengono destinati i fondi ministeriali per lo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualita'. Gli stessi (con la precisazione che sono stati iscritti nel bilancio regionale soltanto nello scorso mese di giugno, perche' trasferiti nel 2005), saranno quindi utilizzati per la diffusione delle informazioni ai consumatori sui prodotti tipici e di qualita', al fine di rafforzare la conoscenza di queste nostre produzioni e ampliarne le potenzialita' commerciali e l'affermazione nei diversi mercati.
La legge nazionale - ha aggiunto - non destina i finanziamenti esclusivamente all'agricoltura biologica ma all'intero comparto dei prodotti tipici, tradizionali ed a denominazione di origine''.
In merito alla richiesta di Dottorini di attivare un tavolo di confronto tra Regione e operatori del biologico e del tipico per fornire indicazioni mirate sui progetti da attivare, l'assessore Liviantoni ha precisato ''che presto attivera' il confronto con le categorie interessate''.
Asca, 30 agosto 2005



