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Gli alimenti biologici possono anche riempire i negozi europei, ma sono quasi completamente sconosciuti in Russia, dove sono visti come articoli di lusso per pochi ricchi
Nell'intera Russia, un paese da 140 milioni di abitanti, sembrerebbe esserci appena un piccolo negozio specializzato in prodotti biologici nella capitale mentre i più grandi supermercati propongono alimenti bio in quantità modestissime.
"Deve essere roba per i diabetici,", ha commentato una signora sulla cinquantina parlando con un'amica, passando vicino alle mensole che proponevano qualche prodotto biologico in un supermercato Stockmann in un quartiere vicino al centro della capitale.
Ha espresso sorpresa quando le si è detto che i prodotti biologici sono per tutti e non soltanto per i diabetici, ma ha battuto in veloce ritirata dopo aver controllato i prezzi. "Tutti gli alimenti dovrebbero essere biologici," ha detto. "e a buon mercato".
I risultati di Stockmann nella vendita di prodotti biologici sono non definitivi. "La gente non sta comprando molto, questi prodotti sono molto costosi," ha dichiarato a Reuters Snezhana, il responsabile del reparto. Il negozio offre pasta, prodotti a base di soia, riso, verdure in scatola, spremute, tè, caffè e cioccolato importati dalla Francia e dalla Germania, a prezzi significativamente superiori a quelli degli equivalenti prodotti convenzionali.
Natalya, responsabile di un supermercato della catena Perekryostok, ha una piccola sezione di alimenti biologici, che occupa 4.5 metri quadrati sui 1.500 complessivi del punto vendita inaugurato nel mese di novembre 2004.
"Le vendite vanno bene. I clienti sono principalmente residenti locali, sia Russi che stranieri: abbiamo molte missioni diplomatiche qui intorno", ha detto, benchè i clienti sembrino molto più interessati agli alimenti tradizionali.
Il Ryzhaya Tykva (zucca arancione) è apparentemente l'unico negozio specializzto in Russia, aperto ad aprile 2004 vicino al centro cittadino. Da allora ha aumentato l'offerta del 50 per cento, arrivando a proporre 1.500 articoli, dice Maria Fedoseyeva, incaricata della direzione del negozio. "Abbiamo una clientela stabile, principalmente russi con redditi sopra la media e stranieri. Alcuni abitano qui vicino, ma altri vengono anche da fuori città per fare la spesa"
Alla domanda sul perchè il negozio fosse vuoto a metà pomeriggio, ha risposto con un sorriso: "Forse dovreste venire a un ora diversa".
Il negozio ha una gamma di fornitori stranieri ma offre anche prodotti russi, come latte, latticini e miele. A differenza dei prodotti importati, che hanno il cartellino segnaprezzo verde, quelli locali sono con etichetta arancione, per distinguerli (in Russia manca ancora uno standard ufficiale per i prodotti biologici).
Un negozio analogo era stato aperto nella prestigiosa Piazza Zhukovka, fuori Mosca, dove abitano molti russi benestanti, ma ha chiuso poco dopo per mancanza di clienti, riferisce la Fedoseyeva
Prospettive poco rosee Il ministero dell'agricoltura vorrebbe che la Russia esportasse più prodotti biologici (attualmente prendono la via dell'estero pricipalmente grano saraceno, piccoli frutti e funghi). "Circa 9.000 ettari di terra sono certificati dagli organismi di controllo stranieri" dice Tatyana Rybalova, un'analista dell'Istituto per gli studi sul mercato agricolo.
Molti russi coltivano le verdure su piccoli appezzamenti vicino a casa per il loro consumo domestico, ma si fa fatica a chiamarli prodotti biologici, dato che è diffuso l'utilizzo di fertilizzanti, diserbanti e antiparassitari.
Mikhail Mishchenkov, socio dell'agenzia di consulenza di mercato CVS ha dichiarato alla Reuters che le bozze di disciplinare di produzione sono già pronte, ma non ha saputo dire quando potranno essere esaminate dal Parlamento.
"Il mercato per i prodotti ecologici ha un grande potenziale in Russia: durante gli ultimi 10-15 anni molta terra non è stata trattata con sostanze chimiche e può ottenere rapidamente la certificazione, consentendo l'avvio di una produzione biologica riconisciuta".
"La gente è disponibile a pagare più, particolarmente nelle grandi città, dove si rende conto della mancanza di alimenti sani e di qualità" ha concluso Mishchenkov.
L'analista agricolo Rybalova è scettico. "Gli alimenti biologici occuperanno una piccola nicchia per molto, molto temo". "Soltanto quando produrremo sufficienti prodotti di qualità mercantile e di prezzo medio, possiamo pensare a un'espansione del settore".
Aleksandras Budrys per Reuters
Traduzione di Bianca Crivello
Reuters, 30 giugno 2005
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