29 le regioni europee di 7 Stati che hanno deciso di dare battaglia sul biotech
(ASCA) - Firenze, 27 giu - Non solo pericolosi, ma anche diseconomici per molte regioni europee che hanno puntato tutte le loro carte indirizzando gli aiuti della politica agricola comune verso la valorizzazione delle risorse del territorio.
E' la posizione, secondo quanto si legge in una nota, sostenuta dall'assessore all'agricoltura della Regione Toscana Susanna Cenni, intervenuta oggi alla tavola rotonda del Comitato delle Regioni dedicata a 'Le Regioni, gli ogm e la coesistenza'.
Una posizione che e' stata presentata alla commissaria all'agricoltura Mariann Fischer Boel a nome delle 29 regioni europee appartenenti a 7 Stati che hanno deciso di dare battaglia in nome del diritto ad autoproclamarsi 'ogm free'.
Una scelta, secondo l'assessore Cenni, che si presenta oggi ''rafforzata dalla larghissima maggioranza (22 Stati su 25) con cui il consiglio ambiente venerdi' scorso ha respinto la richiesta della Commissione europea di togliere i divieti di coltivazione di ogm su diverse varieta' di colza e di mais proibiti in Austria, Germania, Francia, Lussemburgo e Grecia''.
L'assessore richiama anche l'Europa a ''ritrovare maggiore sintonia con l'opinione pubblica anche nel caso degli ogm, all'indomani dei risultati dei referendum sulla costituzione: basti ricordare che, secondo i dati di Eurobarometro, il 72% dei cittadini europei, poco meno di tre su quattro, sono contrari all'introduzione degli ogm''.
E' la posizione, secondo quanto si legge in una nota, sostenuta dall'assessore all'agricoltura della Regione Toscana Susanna Cenni, intervenuta oggi alla tavola rotonda del Comitato delle Regioni dedicata a 'Le Regioni, gli ogm e la coesistenza'.
Una posizione che e' stata presentata alla commissaria all'agricoltura Mariann Fischer Boel a nome delle 29 regioni europee appartenenti a 7 Stati che hanno deciso di dare battaglia in nome del diritto ad autoproclamarsi 'ogm free'.
Una scelta, secondo l'assessore Cenni, che si presenta oggi ''rafforzata dalla larghissima maggioranza (22 Stati su 25) con cui il consiglio ambiente venerdi' scorso ha respinto la richiesta della Commissione europea di togliere i divieti di coltivazione di ogm su diverse varieta' di colza e di mais proibiti in Austria, Germania, Francia, Lussemburgo e Grecia''.
L'assessore richiama anche l'Europa a ''ritrovare maggiore sintonia con l'opinione pubblica anche nel caso degli ogm, all'indomani dei risultati dei referendum sulla costituzione: basti ricordare che, secondo i dati di Eurobarometro, il 72% dei cittadini europei, poco meno di tre su quattro, sono contrari all'introduzione degli ogm''.
Asca, 27 giugno 2005



