Caffè biologico in Sicilia: esperimento riuscito

Inserito il 14 maggio, 2018 - 09:32

Dalla pianta alla tazzina fumante: è il suggestivo risultato di una coltivazione sperimentale in serra di caffè arabica. Il primo caffè totalmente siciliano e biologico è nato a Terrasini, in provincia di Palermo, nell’azienda bio ‘L’Orto di Nonno Nino’, nei terreni generosi di Contrada Paterna, in via Baroni La Grua. E’ lo straordinario risultato frutto della collaborazione dei fratelli Rosolino e Benedetto Palazzolo e del ‘ hocolate maker' Isidoro Stellino.
 

Già in passato si era tentato di coltivare il caffè in Sicilia. Nel 1912, il botanico Vincenzo Riccobono, in un articolo sul ‘Bullettino della Regia Società Toscana di Agricoltura’ così evidenziava possibilità e criticità della coltura della preziosa pianta in Sicilia: 'Il Direttore del Regio Orto Botanico di Palermo, nella possibilità di poter coltivare in Sicilia piante utili di regioni tropicali, ha sempre insistito sulla coltura del Caffè. Sebbene questa non abbia dato finora alcun affidamento di riuscita, non è escluso che si possa tentarne con speciali cure la coltura, o meglio trovare qualche ibrido che possa essere resistente al freddo”. Un primo tentativo di coltura, sotto la supervisione di Vincenzo Riccobono, fu posto in essere nel 1905 con 25 piante di caffè arabica, che in inverno venivano collocate in serra temperata. Il tentativo di coltivazione all’esterno, seppur con le precauzioni consistenti in coltura a ridosso di un muro e di una tettoia, non risultò fruttuoso perché dopo tre anni, in cui l’inverno a Palermo era stato eccezionalmente mite e le piante riuscirono a crescere rigogliose, nel 1909, l’anno della fioritura, la temperatura a Palermo nel mese di febbraio sfiorò i meno 6 gradi e quasi tutte le piante di caffè morirono mentre alcune sopravvissero con le estremità bruciate dal freddo intenso.
L’Orto di Nonno Nino è un’azienda specializzata in colture biologiche, sorta negli anni Settanta, nei terreni di Paterna a Terrasini, polmone agricolo del Golfo di Castellammare. L’azienda ha ottenenuro numerosi riconoscimenti. Serre e piantagioni di papaya, bananeti, carambole, frutto della passione, barbabietole, verdure, tutto ‘ ro verde' biologico certificato. La sfida del caffè 100% made in Sicily è stata raccolta dopo un secolo. Abbiamo assistito a tutte le fasi della macerazione dei preziosi chicchi, della sfogliatura, della tostatura e della degustazione finale in cui si sono sprigionati i sentori della pregiata arabica, sotto la supervisione del maestro cioccolatiere Isidoro Stellino, che, nella sua azienda di Alcamo, sperimenta preparazioni con semi di cacao pregiati, caffè sapientemente tostati e pregevoli distillati. Incoraggiante il risultato, i sentori del caffè biologico appena raccolto, gli aromi della tostatura hanno confermato che si è nella strada giusta. La coltivazione del caffè, che necessita di quattro anni prima di entrare a regime, sarà impiantata in serra accanto ai bananeti. Coraggio e sperimentazione e totale rispetto della natura e dell’ambiente, sono i segreti del futuro dell’economia agricola siciliana che a Terrasini è già il presente.

(fonte: Antonio Catalfio, ilvespro.it) 

Nella foto: Rosolino Palazzolo e Isidoro Stellino