Biossido di azoto: la mappa della Milano avvelenata

Inserito il 26 maggio, 2017 - 13:10

È stata presentata a Milano la prima mappa dell’inquinamento dell’aria da biossido di azoto, realizzata dall’Associazione Cittadini per l’Aria onlus, grazie al contributo di 200 milanesi. Gli abitanti dell’area metropolitana di Milano sono esposti quotidianamente a livelli di inquinamento atmosferico da biossido di azoto (NO2) di gran lunga superiore ai limiti di legge, che danneggiano gravemente la salute, in particolare quella degli anziani e, soprattutto, dei bambini. La mappa sopra citata lo prova scientificamente attraverso un campionamento dal basso disponibile on line.


La presidente della onlus Anna Gerometta: 'I dati sono allarmanti: il sindaco Sala prenda provvedimenti contro i diesel. Abbiamo voluto produrre, comprendere e migliorare le informazioni disponibili su un tema cruciale per l’area metropolitana di Milano: l’inquinamento dell’aria. Abbiamo lanciato un esperimento che può essere replicato in ogni altra città: una mappa che ci ha consentito di analizzare, comunicare e dare vita ad un cambiamento dal basso'. Il campionamento, effettuato dall’11 febbraio all’11 marzo 2017, è stato fatto collocando 219 piccoli campionatori passivi davanti a casa, a scuola, al luogo di lavoro, su un palo ad una altezza di 2,5-3 metri. 'Ogni cittadino che ha partecipato al progetto ha reso possibile questo straordinario risultato, pagando il costo del kit e facendosi carico della collocazione e rimozione dai punti di campionamento secondo le istruzioni ricevute. Questa mappa non esisterebbe, oggi, senza l’attivazione dei cittadini’ ha sottolineato Anna Gerometta.
Su base mensile, il 96% dei campionatori ha misurato concentrazioni di NO2 superiori al limite di 40 µg/m3 prescritto dalla legge su base annua. Solo 8 campionatori passivi sono rimasti sotto il limite. Il campionatore con l’esposizione mensile più ridotta è risultato in zona Niguarda (24 µg/m3 – via di Ledro) e quello con l’esposizione maggiore in zona Certosa (89 µg/m3, incrocio con via Monte Ceneri). La maggior parte dei campionatori (46%) ha rilevato su base mensile concentrazioni fra i 50 e i 60 µg/m3, dunque già abbondantemente al di sopra del limite di legge stabilito su base annuale. Quasi un terzo, il 29% dei campionatori, ha rilevato concentrazioni elevatissime, che vanno dai 60 agli 80 µg/m3. Quattro campionatori superano, addirittura, quest’ultimo valore (viale Bodio, viale Certosa, viale Majno, via Porpora). I risultati mensili sono stati trasposti, poi, nel dato di concentrazione media annua stimata per ciascun campionatore. Anche qui, la stima indica che ben l’84% dei punti campionati dai cittadini nell’area metropolitana ha concentrazioni annue di NO2 superiori al limite di legge, mentre si stima che solo 35 campionatori passivi su 219 abbiano un livello di concentrazione annuale inferiore ai 40 µg/m3 di legge.
Il traffico veicolare, e in particolare quello dei veicoli diesel, è stato individuato essere la sorgente che maggiormente contribuisce ai livelli di ossidi di azoto (NOx), di cui l’NO2 fa parte. Nell’area metropolitana quasi il 50% dei veicoli circolanti sono diesel che, anche se di ultima generazione, emettono, nella grandissima maggioranza, quantità di NOX mediamente 4/5 volte superiori il limite di legge. Il biossido di azoto provoca irritazioni delle mucose, asma e bronchiti oltre a patologie più gravi come, solo per qualche esempio, edemi polmonari ed enfisemi. I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone già affette da patologie all’apparato respiratorio.