Bio e solidarietà per l’Angola con NaturaSì

Inserito il 5 maggio, 2015 - 09:53

Strumenti agricoli per coltivare la terra, cisterne per accumulare acqua per irrigazione, pozzi per uso irriguo, piante da frutto, arnie per le api e progetti di formazione per gli agricoltori: prezioso materiale a supporto dello sviluppo dell'agricoltura locale in Angola, che è diventato realtà grazie al progetto di Cospe (Cooperazione per Sviluppo Paesi Emergenti) sostenuto dalla solidarietà di tutti coloro che hanno scelto il bio di NaturaSì.

Al prezioso contributo dei consumatori, che in questi anni hanno scelto di devolvere i punti accumulati dalla spesa bio al 'Progetto Angola', si sono aggiunte le offerte dei dipendenti, dei negozianti e della sede centrale raggiungendo così la somma di 101.724 euro destinata a questo importante progetto di solidarietà.


I fondi raccolti servono a dare ‘gambe', nel tempo, alle tante attività iniziate negli ultimi anni: dalla produzione di miele alla riforestazione, dalla salvaguardia dell’ambiente alla produzione di specie da frutto locali, come papaja, maracuja e acacia, nelle aree degradate.

'Sapere che ci seguite e sostenete così tanto ci fa proseguire nel nostro lavoro con più entusiasmo e convinzione - scrive dall'Africa Miriam Bacchin, referente sede e coordinatrice progetti Angola per Cospe -. E di questo ringraziamo molto tutti i clienti dei negozi che hanno scelto il premio legato alla solidarietà, ma anche i negozianti e tutti i dipendenti dell’azienda che negli anni hanno creduto e credono nei nostri progetti'.

Aggiunge Roberto Zanoni, direttore generale di NaturaSì: 'Un traguardo per noi molto importante raggiunto grazie al connubio tra bio e solidarietà e soprattutto reso possibile da tutti coloro che consapevolmente scelgono il bio prestando attenzione alla propria salute, alla tutela dell'ambiente e della biodiversità, garantendo futuro all'agricoltura.

Ai numerosi uomini e donne che hanno scelto di abbracciare assieme a noi la solidarietà e la validità di questo progetto va il nostro grazie'.