Assorbenti di banano, la rivoluzione rosa del Ruanda

Inserito il 5 aprile, 2018 - 19:19

Emancipazione, innovazione ed eco-sostenibilità; sono questi gli elementi chiave di quella che a tutti gli effetti si può definire ‘una favola dei nostri giorni’, che ha al centro un’idea semplice ma geniale, ovvero la realizzazione di un rivoluzionario assorbente, completamente naturale, dal costo irrisorio a fronte degli enormi benefici.


Ancora oggi in Africa credenze errate dovute ad antichi retaggi culturali fanno vivere il periodo mestruale come un momento difficile; inoltre per la maggior parte delle donne, soprattutto residenti nelle aree rurali, il costo degli assorbenti supera l’intero guadagno giornaliero. La mancanza di conoscenza e il prezzo proibitivo rendono ciò che è naturale un vero e proprio tabù, tanto che, ‘in quei giorni’, troppo spesso le ragazze saltano la scuola e le donne non vanno al lavoro.
Una situazione che agli occhi di Elizabeth Scharpf, nel 2005 brillante stagista presso la Banca Mondiale in Mozambico, sembra incredibile. Lo shock iniziale, tuttavia, si trasforma ben presto nel desiderio di dare un aiuto concreto. Dopo alcuni anni di esperienza nel settore delle società farmaceutiche a livello internazionale, Elizabeth decide di andare in Ruanda per cercare una soluzione al problema; porta con sé solo due studenti di ingegneria, un registratore e un frullatore portatile, come scriverà lei stessa nel 2016 sulla piattaforma di azione sociale Global Citizen. L’intenzione è trovare un materiale permeabile, ma anche ampiamente disponibile, per realizzare assorbenti. Dopo qualche fallimento prova a far bollire le foglie di banano e ne testa l’assorbenza versandovi sopra un po’ di Cola; quasi inaspettatamente il risultato è quello sperato.
Ad oggi gli assorbenti di banano - commercialmente marchiati ‘GO!’ e con un packaging accattivante e colorato - vengono prodotti in numero di circa 1.000 al giorno nel laboratorio di Ngoma in Ruanda. Un pacco da 10 costa circa 6,90 franchi ruandesi (58 centesimi di euro), vale a dire fino al 50% in meno rispetto agli altri tradizionalmente disponibili nei supermercati locali.
Dai tronchi di banano lavorati delle vaste piantagioni del distretto di Ngoma a est di Kigali, dapprima lasciati marcire al sole dopo la raccolta dei frutti, grazie alla determinazione di un gruppo di donne unite nell’organizzazione fondata dalla stessa Elizabeth Scharpf, Sustainable Health Enterprises (SHE = LEI), viene dunque realizzata una soffice fibra che sta letteralmente cambiando la vita delle donne in Ruanda. Una vera rivoluzione che non si limita a migliorare la vita ‘in quei giorni’ ma anche durante il resto del mese, poiché realizzare ‘GO!’ è diventato per molte un lavoro e rappresenta per tutte il futuro.
Chiara Brandi