Associazioni

Contenitori per pizza e fast food sotto accusa

Inserito il 3 marzo, 2017 - 11:22

Si chiamano Pfas, sono sostanze fluorurare usate per rendere impermeabili al grasso e all’acqua gli imballaggi per alimenti, dal contenitore dell’hamburger ai cartoni della pizza. L’autorità per la sicurezza alimentare in Danimarca ha posto limiti stringenti, ma nel resto d’Europa li ingeriamo senza regole, perché sono ovunque. Altroconsumo ha condotto test di laboratorio per l’Italia con altre quattro associazioni indipendenti europee, Danish Consumer Council (Danimarca), DECO (Portogallo), OCU (Spagna) e Test-Achats (Belgio), test che hanno confermato la presenza di sostanze indesiderate nei contenitori alimentari utilizzati in fast food e pizzerie. [...]

Sondaggio Assobio: il bio nella GDO cresce del 20%

Inserito il 18 luglio, 2016 - 19:45

Assobio, l’Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti bio, cui aderiscono 65 dei maggiori operatori italiani del settore, ha diffuso i dati di un campione di 23 imprese, che fotografano un ricavo 2015 da prodotti biologici di 603,5 milioni di euro.

Di questi, 67 milioni (11,1%) derivano da export (prevalentemente verso i Paesi dell’Unione Europea, ma anche verso Stati Uniti, Giappone, Svizzera), 121 milioni (20%) da vendite alle catene della grande distribuzione (a marchio proprio o a marchio privato), 336 milioni (55,7%) al canale della distribuzione specializzata (negozi biologici). Gli altri canali (ristorazione e industria) hanno generato 79 milioni (13,2). Il primo trimestre 2016 vede un totale vendite di 181,5 milioni, di cui 30 all’export (16,5%), 31 dovuti alle vendite ai supermercati (17,1), 94,5 agli specializzati (52,1) e 26 agli altri canali (14,3). [...]

Anabio: Rappresentanza del bio da riorganizzare

Inserito il 18 luglio, 2016 - 19:29

Le vendite bio crescono ininterrottamente da oltre dieci anni e solo nella prima parte del 2016 hanno registrato un ulteriore incremento del 19% (dopo il +20% del 2015). Tradotto al consumo, vuol dire un fatturato pari a 2,1 miliardi di euro l’anno, che sale a 2,5 aggiungendo la voce food-service (ristorazione e bar).

Ma anche dal punto di vista agricolo il biologico avanza: oggi sono quasi 50mila le aziende bio in Italia, pari a oltre l’11% della superfice coltivata. E anche dal punto di vista dei prezzi sui campi, il biologico paga di più: in media nel 2015 il prezzo pagato ai produttori di latte è sceso del 13% mentre quello per il latte bio è aumentato del 14%. Anche per quanto riguarda il grano duro, nella media dell’anno, il prezzo all’origine di quello convenzionale è cresciuto dell’8%, quello bio ha guadagnato il 41%.

Sono i dati di un comparto che non conosce crisi, presentati a Roma nel corso dell’Assemblea nazionale di Anabio-CIA dal titolo 'Scommettere sul biologico come modello agricolo del futuro'. [...]

Greenpeace contro il Ttip: farà entrare gli OGM

Inserito il 9 maggio, 2016 - 12:21

Sabato 7 maggio Greenpeace ha attuato una giornata di mobilitazione nazionale contro il Ttip (Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti). L'associazione ecologista ha aperto dalla terrazza del Pincio a Roma un grande striscione che raffigura Obama e la scritta "Yes we can stop Ttip". Il Ttip, afferma Greenpeace 'è una minaccia per la democrazia, la protezione dell’ambiente, gli standard di sicurezza sulla salute, le condizioni dei lavoratori, a tutto vantaggio delle multinazionali, a cui verrebbe dato un potere senza precedenti'.
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La ‘giornata biodiversa’ di CIA Toscana e Donne in Campo

Inserito il 29 febbraio, 2016 - 15:09

Dalla conservazione di semi a rischio scomparsa alla coltivazione di varietà antiche di frutta e vegetali, fino alla preservazione di razze animali a rischio estinzione. Sono soltanto alcuni dei valori che la biodiversità dell’agricoltura toscana riesce ad esprimere, come è emerso dalla 'giornata biodiversa' organizzata da Cia Toscana e Donne in Campo, il 26 febbraio a Firenze, per approfondire il tema della biodiversità come opportunità per le imprese agricole, a poche settimane dall’approvazione delle legge da parte del Parlamento.

Un’agricoltura toscana che oltre ad esprimere 461 prodotti agricoli tradizionali (censiti dalla Regione); 15 Dop (3 in itinere) 14 Igp (2 in itinere), ha portato innovazione e multifunzionalità: un settore in cui le donne giocano un ruolo importante in agricoltura per l’uso ed il mantenimento delle risorse naturali, nella difesa del territorio e, non ultima, nella difesa della biodiversità. Le donne - è emerso dal convegno fiorentino moderato da Anna Maria Dini (Donne in Campo Toscana) - sono le prime 'custodi del patrimonio genetico mondiale'. [...]

L’AIAB sui dati di Norimberga: ‘Bio unica agricoltura praticabile'

Inserito il 22 febbraio, 2016 - 01:36

L'Italia emerge con circa l'11% di superficie coltivata bio, tra i maggiori produttori al mondo per olivi e viti. Il mercato mondiale del biologico è fortemente in crescita: nel 2014 ha visto un giro d'affari di oltre 60 miliardi di euro.

Sono alcuni dati snocciolati nel giorno di apertura del Biofach di Norimberga, subito ripresi da AIAB. Il mercato del biologico in Europa nel 2014 ha continuato a crescere con un +7,6%, raggiungendo i 26 miliardi di euro (quasi a pari merito con il mercato degli Stati Uniti che ha un giro di 27 miliardi e che è il più grande mercato mondiale). Per quello che riguarda le aree coltivate nell’Unione Europea, nel 2014, il 6% sono bio.
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Appello di Italia Nostra per il Padule di Fucecchio

Inserito il 12 gennaio, 2016 - 13:40

Italia Nostra chiede alla Regione Toscana un intervento urgente che scongiuri il rischio di chiusura del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, in provincia di Pistoia, che con la sua attività ha svolto una costante opera di sensibilizzazione e valorizzazione delle ricchezze naturalistiche, della flora, della fauna, e della sua storia a livello nazionale e internazionale.

Com'è purtroppo emerso, il 2016 non è iniziato nel migliore dei modi per il Padule di Fucecchio: una grossa crisi, dovuta a vari fattori e ad alcune pesanti rinunce degli Enti di supporto ne stanno profilando un oscuro, triste destino.


Le nuove cariche ai vertici di FederBio

Inserito il 17 dicembre, 2015 - 18:33

Dopo la definizione lo scorso 1 dicembre, nell’ambito dell’assemblea dei soci di FederBio, del nuovo assetto statutario e organizzativo della Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, è stato nominato il 15 dicembre il segretario generale: è Claudia Bastia, donna che opera nel bio da oltre 15 anni, prima in AIAB, poi in FIAO e - dalla sua costituzione - in FederBio, dove negli anni più recenti ha già ricoperto attività di coordinamento dei progetti e della struttura.

Nella stessa giornata si è insediato il nuovo Ufficio di Presidenza, guidato da Paolo Carnemolla, presidente al terzo mandato, e sono state formalizzate le deleghe dei vicepresidenti e dei consiglieri.
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FederBio più forte. Carnemolla confermato

Inserito il 4 dicembre, 2015 - 15:18

L’Assemblea dei soci di FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) ha definito il nuovo assetto statutario e organizzativo oltre a rinnovare gli organi sociali. Paolo Carnemolla (nella foto) è stato confermato presidente. Eletti vicepresidenti Matteo Bartolini (CIA), Andrea Bertoldi (coordinatore sezione bio di Alleanza Cooperative Italiana) e Carlo Triarico (Associazione per l'agricoltura biodinamica).

Carnemolla, assistito dai tre vice, guiderà un nuovo ufficio di presidenza composto anche dai quattro consiglieri con specifiche deleghe: Marco Lamonica, Roberto Pinton, Maria Grazia Mammuccini e Paolo Frigati. [...]

Rappresentanze unite per una svolta nel ruolo del bio

Inserito il 26 ottobre, 2015 - 16:18

Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre, celebrata in Expo, le associazioni del biologico italiano, AIAB, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e FederBio hanno evidenziato il loro impegno per un 'cambio di passo netto' per la definizione concreta del percorso che affermi l’agricoltura biologica come in grado di meglio qualificare il modello agricolo italiano e migliorare le condizioni economiche, occupazionali, di competitività, e ambientali dell’agricoltura e dell’economia nazionale.

Le tre associazioni si sono fatte firmatarie della lettera inviata al ministro Maurizio Martina e al viceministro Andrea Olivero per confermare la piena sintonia con l’orizzonte strategico che si è delineato in particolare nel percorso di lavoro svolto in Expo e per sottolineare l’importanza dell’adozione del Piano strategico nazionale del settore come strumento concreto per supportare il mondo del biologico e farlob anche attraverso azioni di rafforzamento e di sviluppo dell’organizzazione di livello nazionale. [...]

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