Associazioni

Carnemolla: Il decreto sui controlli, rivoluzione a metà

Inserito il 20 giugno, 2017 - 13:27

Federbio è intervenuta oggi, 20 giugno, sul decreto sui controlli nel bio con una nota in cui definisce il provvedimento approvato dal governo 'una rivoluzione a metà’. La riconferma dei poteri all’Ispettorato Centrale Repressione Frodi del Ministero - si legge in particolare nella nota - è l’anticamera dell’inefficacia del provvedimento: Federbio propone il nuovo Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri come l’autorità più qualificata per migliorare sensibilmente l’efficacia dei controlli sul biologico italiano e rendere questo settore un faro per lo sviluppo dell’agroalimentare a livello europeo. [...]

Fairtrade Italia: boom dei prodotti del commercio solidale

Inserito il 9 giugno, 2017 - 10:52

Crescono ogni anno in Italia i consumatori che scelgono prodotti del commercio equo e solidale. Nel 2016 la distribuzione italiana ha venduto prodotti certificati fairtrade per oltre 110 milioni di euro. Paolo Pastore, direttore Fairtrade Italia, commenta: 'C’è la consapevolezza sempre più diffusa che è possibile contribuire al commercio giusto con un semplice gesto di acquisto’. [...]

Green Cross in Senegal: progetti veri per frenare l'emigrazione

Inserito il 15 marzo, 2017 - 11:16

In Senegal la migrazione è una necessità. Si fugge dalla siccità, dalla povertà, dalla fame mettendo a rischio la vita alla ricerca di un futuro migliore. Ma a tutti dovrebbe essere dato anche il diritto di restare e vivere dignitosamente nelle proprie terre. 'Energia per restare', in lingua phulaar 'Hadii Yahde', è il nuovo progetto che Green Cross Italia ha avviato in Senegal per creare opportunità di vita e di lavoro per i giovani e per le donne, invertire la tendenza e contribuire così a frenare la migrazione irregolare. [...]

Orti urbani, decolla il progetto di Slowfood e Lifegate

Inserito il 3 marzo, 2017 - 10:50

Gli orti urbani in Italia sono ormai più di 18 mila. Nati a Milano già agli inizi degli anni Novanta, nell’ultimo lustro hanno conosciuto un vero e proprio boom in tutto il Paese. Amministrazioni locali, associazioni senza fini di lucro, gruppi spontanei di cittadini, sono tantissimi coloro che si sono fatti coinvolgere da questa pratica, spinti dalla volontà di restituire alla collettività aree verdi abbandonate all'incuria e al degrado, offrendo, al contempo, ai partecipanti un momento alternativo alla routine quotidiana. [...]

Il Consiglio Agricolo UE congela la riforma. ANABIO: Meglio lasciare tutto com'è

Inserito il 28 dicembre, 2016 - 13:23

Il Consiglio agricolo dell’UE ha congelato a metà dicembre il percorso di riforma della normativa comunitaria in materia di agricoltura biologica e deciso di rinviare la discussione quando Malta subentrerà alla presidenza del Consiglio UE nel gennaio 2017. [...]

Legambiente: ‘In Expo un Centro di ricerca in agroecologia'

Inserito il 10 settembre, 2016 - 10:02

Se in Italia le coltivazioni bio hanno registrato un vero e proprio boom negli ultimi anni, in Lombardia la diffusione del metodo biologico sulla superficie agricola disponibile si attesta sotto il 2,5%. Un numero ben inferiore della media nazionale che supera il 10%. Questo nonostante la piazza lombarda rappresenti il principale mercato interno per i prodotti bio.

I dati presentati da Coldiretti all’apertura del SANA2016, in corso di svolgimento a Bologna, fotografano un trend in crescita, frutto anche di una sempre maggiore attenzione dei consumatori alla provenienza dei prodotti che acquistano.
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Referendum sulle trivelle. Greenpeace: Votiamo sì

Inserito il 29 marzo, 2016 - 12:43

Un team di 10 climber di Greenpeace è entrato in azione a metà marzo su una delle più belle scogliere italiane, la 'Montagna Spaccata', nei pressi di Gaeta, per richiamare l’attenzione sul referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile. In quella data si voterà per respingere o confermare la strategia fossile del governo Renzi, che individua nelle scarsissime riserve nazionali offshore di petrolio e gas il principale asse di sviluppo energetico del Paese.

I climber di Greenpeace hanno aperto due enormi striscioni, per un totale di circa 250 metri quadrati, dove si poteva leggere: 'Stop trivelle, il 17 aprile vota sì'. Intanto, un altro team stendeva sulle acque antistanti la scogliera un secondo striscione che ribadiva anche dal mare il messaggio 'Stop trivelle'.
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Il 2015 di Greenpeace in difesa del pianeta

Inserito il 31 dicembre, 2015 - 14:30

Greenpeace racconta il suo 2015 con le immagini più significative dell’anno che si sta per concludere. Dodici mesi importanti per i 'Guerrieri dell’arcobalen'” e per il movimento ambientalista globale, con numerosi traguardi raggiunti da chi si batte quotidianamente per la tutela del pianeta. Dalle proteste globali che hanno convinto Shell ad abbandonare i suoi folli progetti di trivellazione nell’Artico, alle attività dei volontari di Greenpeace Italia, mobilitati in tutto il Paese per chiedere un futuro di energia pulita e ribadire un fermo NO ai piani fossili del governo Renzi.

Dalle spedizioni sulle vette più remote del nostro pianeta, per chiedere alle industrie tessili di non utilizzare più sostanze inquinanti come i PFC, alle azioni dirette e non violente per un’agricoltura più sostenibile o a tutela dei nostri mari, minacciati dall’avanzare delle trivellazioni offshore, dai cambiamenti climatici o devastati dalla pesca eccessiva e distruttiva.
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L’AIAB interviene sul batterio che stermina gli ulivi

Inserito il 23 aprile, 2015 - 09:46

Il piano messo in atto dal Commissario Giovanni Silletti per l'emergenza Xylella Fastidiosa, il batterio che sta sterminando gli ulivi pugliesi, rischia di non essere efficace, oltre che potenzialmente dannoso. L’irrorazione per via area di pesticidi e fungicidi che contrastano la diffusione del batterio è nociva per l'agricoltura e in particolare per quella biologica. Mentre l’estirpazione degli olivi infetti, necessaria per evitare la diffusione del batterio che continua a vivere anche nelle piante secche, sarebbe inutile qualora l’essiccamento fosse stato prodotto anche da altre concause .

Lo ricorda l’Aiab, l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica, per mezzo del suo presidente, Vincenzo Vizioli: 'Va assolutamente verificato qual è il motivo dell'essiccazione: se ci fossero altri possibili motivi, come ad esempio l'utilizzo massivo di diserbanti chimici che indeboliscono la pianta e la espongono a maggiori rischi, questi vanno non solo analizzati ma soprattutto contrastati.
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Greenpeace: l'Italia sostenga 'deforestazione zero'

Inserito il 27 marzo, 2014 - 15:04

Ogni 2 secondi un’area di foresta grande quanto un campo da calcio viene distrutta nel mondo. Nelle aree tropicali la deforestazione avviene per produrre legno, olio di palma, polpa di cellulosa, carne, pelle o soia.

Materie prime o prodotti finiti che arrivano sul mercato italiano facendo diventare il nostro Paese complice della distruzione delle foreste. Le foreste ospitano circa due terzi della biodiversità terrestre e si stima che da esse dipenda la sopravvivenza di più di un miliardo e mezzo di persone. [...]

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