Anche gli spagnoli scoprono il bio

Inserito il 15 giugno, 2012 - 15:46

Il mercato spagnolo dei prodotti biologici crescerà intorno al 12% annuo fino al 2020, secondo un’analisi della società di consulenza Everis.
L’indagine in questione studia le potenzialità della Spagna relativamente alla produzione e distribuzione di questi prodotti a partire dall’analisi della situazione del mercato ecologico e delle abitudini attuali e future del consumatore spagnolo. A tale scopo, è stata realizzata una comparazione con altri Paesi europei quali Danimarca, Germania, Francia o Inghilterra, dove il mercato è più maturo, ed altri come Italia, in cui gli abitudini di consumo e la cultura sono simili a quella spagnola.


L’analisi evidenzia una crescita esponenziale della domanda di questi prodotti. Fattori come la salute, il gusto e la qualità sono i principali motivi di acquisto degli spagnoli, mentre in altri paesi di Europa la coscienza ambientale diventa un elemento rilevante per l’acquisto.
Il rapporto sottolinea la potenzialità del mercato biologico in Spagna, con un ritmo di crescita annua nell’ultima decennio del 25%, al di sopra della media del totale dell’Unione Europea (12%) inclusi i Paesi con una forte tradizione nella cultura ecologica, quali Danimarca e Germania.

Nonostante la società spagnola sia disposta ad incrementare il consumo di prodotti biologici (così indicato il 65% della popolazione), un prezzo elevato, la non conoscenza/mancanza di informazioni e la difficoltà di accedere a questi prodotti al di fuori dei punti vendita specializzati sono i principali ostacoli al loro consumo. L’indagine segnala la necessità di ridurre il differenziale di prezzo tra i prodotti bio e quelli convenzionali approfittando delle economie di scala e senza perdere il margine.

Infatti, mentre in Spagna questa differenza è del 74% in media, in paesi come Francia e Regno Unito il margine si riduce di oltre la metà. Everis stima, da parte sua che, in caso di riduzione del prezzo ad un differenziale del 40%, il mercato spagnolo potrebbe triplicare e superare i 3 miliardi di euro. (fonte:ICE Madrid)