Il grido d’allarme è stato lanciato dal vescovo brasiliano, Antonio Possamai, vice presidente della Commissione episcopale per l’Amazzonia, in apertura dei lavori del V Forum dell’ Informazione Cattolica organizzato da Greenaccord sul tema “Il Grido dei Poveri e la Salvaguardia del Creato”, che si è concluso a Pistoia domenica 22 giugno.“L’Amazzonia - ha detto Possamai - è uno dei più grandi e complessi insieme di ecosistemi del mondo. Occupa un’area di 7.010.000 km2 e corrisponde al 5% della superficie della Terra, al 40% dell’America meridionale, al 59% del Brasile. Contiene il 20% della disponibilità mondiale di acqua dolce non congelata e l’80% dell’acqua disponibile nel territorio brasiliano. Riunisce il 34% delle riserve forestali del mondo ed una gigantesca riserva di minerali. Circa il 30% di tutte le specie di fauna e flora del mondo si trovano in questa regione.
Se si continua così, tutto questo sarà distrutto nell’arco di pochi anni.”
In particolare, dati forniti dal ministero dell’Ambiente brasiliano informano che - è emerso nel Forum - in Amazzonia, sono stati disboscati 70 mln di ettari di foresta, di cui 22 mln negli ultimi dieci anni. Una situazione che, unita ai cambiamenti climatici, rischia di provocare la completa desertificazione della regione nell’arco di 50 anni.



