Ad attirare l'attenzione sul problema era stata l'Inghilterra
dove sembrava cosa fatta, tanto che per alcune settimane non si era fatto che parlare
di sacchetti alternativi e nuovi materiali organici. Ma poi nulla. Invece, come
conviene alle vere rivoluzioni culturali, perché non vedere più sacchetti della
spesa di plastica in giro ha il valore di una epocale trasformazione della
società, tutto questo non poteva che avvenire nella città più liberal degli
Stati Uniti: San Francisco.Ci vogliono 400 anni perché l'ambiente riesca a degradare un sacchetto di plastica, ricorda il San Francisco Chronicle.
"Per la gente è estremamente naturale prendere i sacchetti di plastica senza pensare alle loro reali conseguenze, ma hanno un prezzo", ha dichiarato Jack Macy, responsabile commerciale dei sistemi di riciclaggio per il Dipartimento ambientale di San Francisco. L'amministrazione si augura che con la nuova ordinanza scompaiano i 180 milioni di sacchetti che ogni anno venivano utilizzati. I negozi che non rispetteranno l'ordinanza subiranno delle contestazioni che partiranno dai 100 dollari, per la prima, 200 se recidivi entro un anno, quindi, per le successive 500.
Le borse della spesa consentite dovranno essere realizzate con materiale composto per almeno il 40% di carta riciclata, anche se, come spiega Jack Macy, in alcuni negozi le borse arrivano addirittura al 100% di materiale riciclato.
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