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PALERMO, LA UNIVERSAL PRODURRA' IL PACKAGING BIODEGRADABILE

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Brevetto della Novamont

mondo_biodegradabile.jpgSi chiama Ekofoam, è prodotta dalla Universal Imballaggi di Palermo con un polimero a base di amidi, il mater-bi, è stato brevettato dalla Novamont di Novara anche se è stata la Universal imballaggi a utilizzarlo per prima sul fronte alimentare. Sono le caratteristiche delle vaschette biodegradabili che puntano a prendere il posto delle tradizionali ( e inquinanti) vaschette in polistirolo: si tratta di un prodotto innovativo, unico nel suo genere in Europa che si è ricavato spazi commerciali neiPaesi del Nord e non c'è riuscito in Italia.

Tutto a causa dei costi: questo nuovo materiale si paga quasi 4 euro al chilogrammo in confronto a 1,3 euro al chilogrammo pagati per le vaschette in polistirolo.

«Il vantaggio ambientale però è alto, nel giro di due tre mesi l'imballaggio si trasforma in acqua» spiega Renzo De Marchi, amministratore delegato della Sirap Gema di Brescia, il colosso mondiale nel settore degli imballaggi per alimenti che possiede il 42% della Universal, 24 dipendenti a Palermo e un fatturato medio annuo di 3 milioni.

La Sirap è approdata in Sicilia nel 2000 e ha fondato con partner locali che oggi possiedono il 13% dell'azienda, la Universal Imballaggi. Nel 2002 Sviluppo Italia, ha rilevato il 45% delle quote azionarie (investimento di 500mila euro). Proprio nel 2002 la Universal ha varato un piano da 4 milioni per nuovi impianti. Oggi, dopo cinque anni di partnership, Sviluppo Italia è in uscita anche se, come afferma il presidente Nicola Piazza «siamo pronti a restare se l'azienda ci fornisce nuovi progetti di qualità e avanzati risultati economici come ha fatto finora». Solo l'anno scorso Sviluppo Italia ha portato a casa 100mila euro di dividendi.

Per quanto riguarda il materbi sono in corso sperimentazioni per sviluppare questo materiale in modo da renderlo utilizzabile anche per alimenti come le carni crude. Uno studio che vede la collaborazione tra Universal, il centro ricerche di Sirap Gema e la facoltà di Ingegneria di Palermo. Anche in questo caso gli sbocchi per la commercializzazione dei nuovi prodotti sono i Paesi del Nord Europa, dove vengono richiesti materiali biocompatibili, compresa la grande distribuzione. In Italia invece si sta solo testando il mercato mentre qualche interesse arriva dagli operatori in Sicilia. «Iniziamo a ricevere segnali da parte di chi sull'Isola vende prodotti ortofrutticoli biologici» dice De Marchi.


Il Sole 24 Ore, 19 giugno 2007
 

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