Ancora una volta il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri ha portato alla luce un’allarmante situazione legata al traffico illecito di rifiuti pericolosi. Nonostante le traversine ferroviarie in legno siano state messe al bando dall’Unione Europea e il governo italiano ne abbia predisposto lo smaltimento obbligatorio a causa delle pericolose sostanze cancerogene che contengono, questi materiali continuano a essere riutilizzati e venduti illegalmente in un sommerso giro d’affari criminale.
Un traffico illecito di oltre un milione di euro nel quale sono risultate coinvolte 10 aziende che dimettevano e rivendevano senza alcuna bonifica le traversine ferroviarie. L’Operazione Staccionata ha portato al sequestro di 100 siti e 12mila traversine. Secondo le indagini i materiali provenienti dalle linee ferroviarie di Puglia, Basilicata e Molise venivano smaltiti nelle province di Macerata e Viterbo e rivenduti da una ditta marchigiana come materiali edili con false documentazioni.
“Nell’esprimere il nostro plauso per l’operazione dei NOE di Ancona - ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – ci appelliamo ancora una volta ai sindaci affinché collaborino con le forze dell’ordine e provvedano a garantire l’adeguato smaltimento di questi materiali”.Legambiente, 24 luglio 2007



