Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Thursday
Dec 04th
Home Agroalimentare Transgenico (Ogm) QATAR: NO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI OGM

QATAR: NO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI OGM

E-mail Stampa PDF
Il 40% dei cibi è modificato, Richiesta una commissione.

press_lowres.jpg Il primo ostacolo per la libera circolazione di prodotti geneticamente modificati nei Paesi del Golfo potrebbe sorgere in Qatar.
Il Consiglio superiore per l'ambiente e le riserve naturali (Scenr) ha chiesto, infatti, l'approvazione per la creazione di una commissione che monitori presenza e flusso degli Ogm nell'emirato, riferisce il quotidiano Gulf News. Secondo studi condotti da Greenpeace International almeno il 40 per cento dei prodotti in vendita nella monarchia del Golfo hanno subito modifiche genetiche non segnalate nelle etichette, un dato che potrebbe essere confermato anche in altri paesi dell'area.
 
L'assenza di leggi che regolino l'impiego ed il flusso di Ogm ha reso la regione facilmente penetrabile da parte di prodotti il cui impatto a lungo termine sulla salute non è stato provato, prosegue il giornale, specificando che il Qatar non intende bloccare l'importazione di Ogm, ma piuttosto studiare normative che impongano un sistema di etichette che li renda riconoscibili al consumatore.
I commenti di Ehud Olmert "non aiutano" la pace nella regione: così il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) Abdul Rahman Al-Attiyah ha risposto alla frenata del premier israeliano riguardo le aspettative della conferenza di pace che si svolgerà a novembre ad Annapolis, nel Maryland.

"Israele sta tentando di evitare negoziati sostanziali con i palestinesi!", ha dichiarato all'agenzia di stampa Kuna Al-Attiyah riferendosi alla posizione avanzata dal primo ministro dello stato ebraico secondo il quale la conferenza di pace sponsorizzata dagli Stati Uniti che dovrebbe discutere di confini tra Israele e stato palestinese, dello status dei rifugiati e del futuro di Gerusalemme, porterà adichiarazioni di intenti più che ad un negoziato.
"E' ormai evidente che le priorità di Olmert sono legate alle alleanze del suo partito", ha proseguito Al-Attiyah, che ha invece sollecitato Washington a perseguire una politica equilibrata.  
 

Video

In evidenza

 

Il regalo alimentare è il più apprezzato

Secondo Coldiretti il regalo enogastronomico è quello che si presta meno ad un possibile ...

 

Per SlowFood le migliori mense scolastiche sono a Livorno

Secondo un'indagine svolta prendendo in esame cinquanta Comuni italiani durante l'anno 200...

 

Coldiretti: un italiano su tre consuma equo

Quasi un italiano su tre (32 %) consuma almeno qualche volta prodotti alimentari del Comme...

Registrati