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CONSUMATORI EUROPEI CONFERMANO IL NO DECISO AGLI OGM

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Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici, è intervenuto oggi al Convegno organizzato da Euro Coop nell'ambito della Consultazione nazionale sugli Ogm

liberidaogm.jpg"L'incontro di oggi rappresenta una vera e propria svolta nel movimento europeo dei consumatori e una tappa fondamentale della Consultazione nazionale sugli ogm che si sta svolgendo nel nostro paese". Così Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici, è intervenuto oggi al convegno "OGM: orientamenti del movimento cooperativo" organizzato da Euro Coop, l'organismo europeo delle cooperative dei consumatori, nell'ambito della Consultazione nazionale su ogm e modello di sviluppo agroalimentare. "Il documento congiunto presentato oggi dalle Coop di tutta Europa, una forza che riunisce oltre 22 milioni di consumatori e 3200 cooperative locali e regionali - ha continuato Capanna -   è un segno inequivocabile lanciato alle istituzioni di Bruxelles perchè offrano finalmente garanzie serie ai cittadini europei in tema di ogm".

"Teniamo a sottolineare - ha continuato il presidente della Fondazion Diritti Genetici - che la coesistenza fra coltivazioni trangeniche e convenzionali è impossibile, come appurato da numerosi studi scientifici, e che pertanto l'unica scelta possibile è un inequivocabile e assoluto no alle colture biotech. L'obiettivo della Coalizione "ItaliaEuropa - liberi da Ogm" è infatti una Europa completamente priva di colture transgeniche".
Capanna ha poi ribadito la necessità che il governo italiano costruisca una iniziativa politico-diplomatica urgente per creare una maggioranza di blocco in Europa contro le autorizzazioni di nuovi Ogm. "La Coalizione si sta da tempo ponendo questa domanda: esiste in Italia un ministero delle politiche agricole? Perchè non si attiva per costruire una alleanza con i propri omologhi europei?
"L'Italia ha soltanto due alternative - ha concluso Capanna - coltivare Ogm e scegliere l'omologazione, oppure impedire che un solo Ogm entri in Italia e in Europa, tutelando così un patrimonio agroalimentare unico al mondo, che sarebbe irrimediabilmente compromesso dall'introduzione di coltivazioni biotech."

Fondazione Diritti Genetici



DICHIARAZIONE DI EURO COOP

OGM: POSIZIONE DEL MOVIMENTO DELLE COOPERATIVE DI CONSUMATORI

In occasione della Conferenza “OGM: orientamenti del movimento cooperativo europeo”, l’Associazione europea delle Cooperative di Consumatori (Euro Coop) ribadisce con forza la propria posizione in materia di organismi geneticamente modificati (OGM).
La prima presa di posizione di Euro Coop su tale questione risale al 1997, quando Euro Coop aveva richiesto alle Istituzioni europee di prendere in considerazione le preoccupazioni dei consumatori relativamente agli OGM. Nel 1997, infatti, Euro Coop chiedeva il rispetto di alcuni principi che sono ancora oggi alla base della sua posizione, quali il principio di precauzione ed il diritto per i consumatori di compiere una scelta informata.
Le cooperative di consumatori europee non si oppongono alla ricerca sugli OGM, ma chiedono invece che questa venga rafforzata, principalmente attraverso finanziamenti pubblici. È, infatti, necessario esaminare gli effetti di medio e lungo periodo che l’uso di OGM potrebbe avere sulla salute umana e sull’ambiente e le implicazioni di tipo economico e sociale che questi potrebbero comportare.
Per assicurare ai consumatori un reale diritto di scelta tra cibi OGM e cibi non OGM, è necessario garantire la segregazione di fonti geneticamente modificate. È quindi indispensabile adottare tutte le misure necessarie per evitare la contaminazione. Inoltre, i costi per garantire la protezione di fonti non-OGM dalla contaminazione dovrebbero andare a carico di coloro che coltivano prodotti OGM.
Il 12 Giugno 2007, il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura europei ha votato il nuovo Regolamento sulla produzione e l’agricoltura biologiche, autorizzando la presenza accidentale di OGM nel biologico fino ad una soglia pari allo 0,9%. Euro Coop si è opposta a tale decisione, dichiarando che tale voto poteva minare la fiducia dei consumatori nella produzione biologica.
Molte regioni d’Europa chiedono la possibilità di legiferare in materia di OGM. Euro Coop chiede alle Istituzioni europee che le coltivazioni OGM possano essere escluse laddove non sia possibile garantire la segregazione tra le filiere OGM e non OGM.
Euro Coop ritiene che le preoccupazioni ed i bisogni dei consumatori dovrebbero sempre essere messi al centro delle decisioni delle Istituzioni europee. Ribadisce, inoltre, la necessità di mettere in atto una ricerca indipendente, che prenda in considerazione anche i rischi di medio e lungo periodo. La prudenzaeconoscenza rappresentano quindi i due principi chiave che dovrebbero guidare l’Unione Europea su tale materia.


 

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