1200 chilometri percorsi in sette settimane, 44 tappe, quasi tremila camminatori: bastano queste cifre a
rendere l'idea delle dimensioni imponenti che ha assunto la marcia "per un mondo
libero da Ogm" ("Genfrei Gehen", in lingua tedesca), promossa da Rapunzel, una
delle più importanti aziende europee di produzione e distribuzione di prodotti
biologici. Il cammino, partito il 28
luglio scorso da Lubecca, si concluderà a Lindau domenica prossima, 15
settembre, dopo aver attraversato tutta la Germania con il suo messaggio
pacifico a favore di un'agricoltura senza contaminazioni. Il grande ritrovo sarà
l'occasione per festeggiare il successo dell'iniziativa, che ha saputo
coinvolgere e sensibilizzare al tema degli Ogm gli abitanti dei centri
attraversati e molti personaggi noti, del mondo della cultura e della scienza,
dello spettacolo e dell'imprenditoria. Tra di essi la premio Nobel per la pace Vandana
Shiva,
il presidente di Ifoam Gerald Herrmann, il presidente di Slow Food Carlo
Petrini. La marcia ha l'obiettivo di portare a conoscenza delle istituzioni, della classe politica e di tutta la popolazione quali e quante siano le "lobby" interessate alla diffusione degli Ogm e quali le conseguenze sulla salute dal loro utilizzo. Durante le soste, sono stati organizzati incontri per discutere con esperti sul reale pericolo che gli Ogm comportano. Sono stati proiettati inoltre il film di Bertram Verhaag dal titolo "Organismi fuori controllo" e il cortometraggio "Hetrogenic" vincitore del festival CortoeMangiato promosso dall'istituto alberghiero di Pesaro.
Le firme al documento anti-Ogm raccolte ad ogni tappa saranno consegnate al Ministero dell'agricoltura tedesco e al Parlamento europeo a Bruxelles. Per rendere ancora più incisiva ed efficace questa azione però, si è deciso di non terminare a Lindau il cammino. Esso riprenderà - probabilmente la prossima primavera - in direzione dell'Italia.
L'ideatore dell'ormai nota "Genfrei Gehen", Joseph Wilhelm, il vulcanico fondatore di Rapunzel Naturkost ha pensato ad una marcia che segua l'itinerario della storica via Francigena percorsa un tempo da pellegrini, soldati e mercanti, con destinazione Roma: in questa sorta di viaggio a piedi, di città in città, i "pellegrini" saranno i consumatori, mossi non dalla fede religiosa, ma dalla volontà di difendere il loro diritto ad un pianeta sano. Anche in Italia, così come in Germania, la marcia farà da monito e da stimolo per chi ancora esitasse a lavorare ad un'idea di sviluppo che sia anche un'idea di rispetto e cura della natura, e dunque anche dell'uomo.
Per informazioni:
Giuseppe Paolini - Rapunzel Italia
www.genfrei-gehen.de
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Tante ragioni per rifiutare gli organismi geneticamente modificati
- Il
nostro mondo è formato da una miriade di organismi e ancora
oggi è difficile capire la complessità della genetica.
La natura ci dona i mezzi per risolvere tutti i problemi senza
intervenire con le manipolazioni.
- Una
volta inserite nell'ambiente piante geneticamente modificate,
creiamo in maniera irreversibile un sistema che sfugge al nostro
controllo.
- Non
potendo controllare gli effetti della modificazione genetica
potremmo trovarci di fronte a una serie di mostruosità.
- L'effetto
che i cibi geneticamente modificati potrebbero avere sugli umani non
è mai stato testato e i consumatori non possono essere usati
come cavie inconsapevoli.
- La
produzione, anche in piccole quantità, di piante
geneticamente modificate, porta alla perdita della biodiversità
e alla libertà di scelta dei cibi. Il vento e gli insetti
diffonderanno il polline in maniera incontrollata e il controllo
sulle piante esenti da OGM diventerà praticamente
impossibile.
- Le
piante e i semi geneticamente modificati sono stati brevettati e
sono di proprietà delle grandi multinazionali del seme,
questo permetterà loro di dominare il mercato, creando una
dipendenza nei confronti dei coltivatori e dei consumatori.
- Gli
OGM mettono a rischio il mondo dell'agricoltura biologica: la
presenza di piccole tracce rilevate nei prodotti biologici ne
impedisce la certificazione.
Rapunzel
Come bio-pionieri Joseph Wilhelm e Jennifer Vermeulen, i due fondatori della RAPUNZEL NATURKOST hanno compiuto uno lavoro straordinario. Oggi infatti la Rapunzel è una delle piaziende di riferimento nella produzione e distribuzione di alimenti biologici. In poco più di 30 anni ha sviluppato un'impresa di 260 addetti e un fatturato di quasi 87 milioni di euro.I prodotti Rapunzel si trovano circa 6000 negozi specializzati in alimentazione naturale. Il vasto assortimento è composto da 400 prodotti a marchio, più della metà prodotte o trasformate nella sede di Legau. Le materie prime provengono da più di trenta paesi e i prodotti vengono esportati in altrettanti paesi in Europa (Francia, Italia, Svizzera ed Austria in testa), Stati Uniti, Nuova Zelanda, Cina, Giappone. Solo per citare i più importanti.



