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CONSULTAZIONE ANTI-OGM, MARIO CAPANNA: "CHIEDO TRE MILIONI DI VOTI FIRMATI"

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La Fondazione dei diritti genetici: «Puntiamo alla tolleranza zero, a difesa dei prodotti naturali»

mario_capanna.jpg«Un'idea si leva a percorrere l'Italia...». Mario Capanna è passato dal Movimento studentesco alla Fondazione dei diritti genetici ma il linguaggio resta sognante.
L'idea è questa: ottenere 3 milioni di «voti firmati» con una sorta di referendum propositivo, fac simile di schede che dicano: Italia libera dagli organismi geneticamente modificati. Capanna, presidente della Fondazione, ha messo assieme ben 27 sigle, dalle Acli alla Cna, dal Codacons alla Coldiretti, dalla Confartigianato alle Coop, Greenpeace, Legambiente, Slow food, Wwf. «Organizzazioni con 10 milioni di associati - dice Capanna -: 4-5 volte più di tutti gli iscritti ai partiti politici». La Consultazione nazionale si svolgerà in tutta Italia fra il 15 settembre e il 15 novembre.

«Noi non abbiamo il petrolio - dice Capanna -. Il petrolio in Italia è la miriade di prodotti alimentari che tutto il mondo compera, invidia, imita». Milletrecento tipi di pane, pasta e biscotti, 1.230 verdure fresche e lavorate, 730 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati, 454 formaggi: «Con gli ogm tutta questa ricchezza scomparirà nell'omologazione più completa».

Capanna come Bové, l'allevatore francese leader dei no global? «Ma no! Noi non andiamo a distruggere i Mac Donald. Siamo una grande coalizione che contiene pensiero laico e cattolico. Non siamo ambientalisti arrabbiati né arcadici adoratori della natura. Siamo forze sociali, culturali, produttori».

Obiettivi di questa battaglia sono molteplici. Offrire una corretta informazione, avvicinare scienza e società, spingere per una diversa dislocazione degli investimenti pubblici. «Oggi - dice Capanna - in Italia non si possono coltivare prodotti geneticamente modificati. Ma può capitare che i bovini o i pesci d'allevamento siano nutriti con ogm e quindi che ogm finiscano nel latte o in altri prodotti derivati. O che nelle merendine ci sia soia Usa».

La commissione europea ha introdotto una soglia per gli ogm, anche nei prodotti biologici, dello 0,9%. Sotto tale soglia non va indicata la presenza in etichetta. Il movimento guidato da Capanna chiede invece tolleranza zero.


Corriere della Sera, 25 luglio 2007
 

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