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Jan 07th
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Programma Alimentare Mondiale favorirà l’agricoltura locale. Grazie a Bill Gates

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Grazie ad un impulso multi milionario della Fondazione Gates, il Programma Alimentare Mondiale potrebbe orientare l'acquisto di derrate alimentari direttamente verso piccoli agricoltori, offrendo alle realtà di piccola scala l'opportunità di uscire da un livello di faticosa sussistenza.

world food programL'obiettivo dell'Onu è quello di riuscire ad acquistare le derrate alimentari e il grano per il Programma Alimentare Mondiale  -1 miliardo di dollari di budget l'anno - direttamente da piccoli produttori locali nei 21 Paesi individuati dal progetto Gates, quindici dei quali nell'area subsariana, sviluppando cooperative agricole, reti di distribuzione e trasporto e solidi contratti di fornitura a lungo termine che potrebbero diventare un'opportunità per 350.000 persone.

"Offrire al Programma Alimentare Mondiale la possibilità di approvvigionarsi attraverso nuove reti e soprattutto localmente, rappresenta un importante passo verso un cambiamento sostenibile in cui, saranno i contadini più poveri a trarne giovamento", ha dichiarato Bill Gates nel corso della presentazione.

Oggi l'80% dei prodotti del Programma Alimentare Mondiale arriva già da Paesi in via di sviluppo, ma solo una piccola porzione proviene da piccole realtà rurali. Raggiungere le piccole realtà agricole è difficile, la loro produttività è bassa, e nelle rare eccezioni in cui vi sia un surplus produttivo da commercializzare, i contadini sono tenuti sotto scacco dagli intermediari. Ammonta a 66 milioni di dollari la dote della Fondazione Gates al piano quinquennale, che si somma al contributo di 9 milioni erogato dalla Howard G. Buffett Foundation.

Il finanziamento garantirà al Programma Alimentare Mondiale una "capacità di costruzione" per infrastrutture, magazzini e formazione, oltre ad un supporto per studi e ricerche di mercato e sulle condizioni agricole, le caratteristiche dei territori, delle usanze locali.

 

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