All'Assemblea europea riunita a Strasburgo, la commissaria Ue all'agricoltura, Mariann Fischer Boel ha però risposto che per questo triennio l'Ue metterà a disposizione 90 milioni di euro, un ammontare che potrà essere rivisto alla fine del triennio.
La Fischer Boeal ha però ricordato il margine di recupero dei fondi Ue inutilizzati tra gli stati membri, quale scappatoia per per i fondi mancanti. "I prodotti dovranno essere di stagione, sani, possibilmente biologici e, se disponibili, locali e tradizionali, da destinare in via prioritaria, ai bambini in età prescolare e agli alunni delle elementari". Il via libera al programma da parte dei ministri dell'agricoltura dell'Ue riuniti a Bruxelles è atteso per domani.
Rispetto ai 90 milioni di euro, l'Italia per lanciare il programma di distribuzione di frutta gratis nelle scuole, potrà contare indicativamente su 18 milioni di euro l'anno di cui 10 da fonti europei e i restanti otto di provenienza italiana.
Nell'Ue, quantifica l'Ansa, si consuma meno frutta e verdura rispetto alla quantità (almeno 400 grammi al giorno) raccomandata dalla Organizzazione mondiale per la sanità.



