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La mela biologica di Interpoma 2008

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L'analisi dei mercati e delle prospettive del settore delle mele biologiche. È stato questo il tema dominante del terzo e ultimo giorno di Interpoma, in cui si è tenuto un convegno dedicato all'universo melicolo "bio", intitolato "Produzione e mercato delle mele biologiche" e moderato da Joseph Dalla Via, direttore del Centro di sperimentazione di Laimburg.

interpoma_convegnoAll'incontro, tra gli altri, sono intervenuti Dietmar Franzelin e Gerhard Eberhöfer, rispettivamente direttore della cooperativa Bio Südtirol del gruppo Vog e di Bio Val Venosta del gruppo Vi.P, per parlare del mercato delle mele biologiche in Alto Adige. La regione è un vero e proprio serbatoio di mele a livello europeo, con circa 20mila tonnellate di prodotto raccolto ogni anno.

Bio Südtirol produce in media ogni anno 20mila tonnellate di mele (più della metà sono rappresentante da Royal Gala, Braeburn e Golden Deliciuos) su 580 ettari, con 160 soci, con una particolare attenzione data all'innovazione varietale. Anche Bio Val Venosta quest'anno arriverà a quota 20mila tonnellate (+21% sul 2007; specie Golden Delicious, Gala, Stark Delicious e Jonagold), prodotte su 420 ettari. "Lo sviluppo del settore biologico, aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni - ha aggiunto Eberhöfer - passerà attraverso una crescita commerciale controllata e un'attenzione maggiore al prezzo finale del prodotto, elemento sempre più determinante nella scelta dei consumatori".

In Germania il settore alimentare biologico produce un fatturato di oltre 5,3 miliardi di euro. A rivelarlo è stata Antje Kasbohm di ZMP, che nell'occasione ha analizzato il mercato tedesco, dove la domanda di "biologico" è in continuo aumento: +19% tra 2005 e 2008 (+9% per la mela, +36% per la banana, +23% per l'arancia). Con una distribuzione concentrata per la maggior parte nei supermercati e discount.

Il mercato "bio" tedesco è concentrato in tre consorzi, Övn, BayWa, Ökobo/Mabo, che uniti producono mele su 1.385 ettari con 88 aziende associate. Al convegno sono intervenuti anche Jeanette Huber dello Zukunfstinstitut Horx Gmbh di Francoforte, che ha fatto il punto sul tema "Il consumo biologico - moda o trend per il futuro?", David Granatstein della Washington Apple University di Wenatchee, che ha parlato del mercato "bio" statunitense, e Marco Schlüter dell'Ifoam Eu Groupe di Bruxelles, che si è concentrato sui regolamenti comunitari per la produzione di mele biologiche ed il loro impatto sul mercato.

Emanuele Zanini

 

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