L'ultimo nato, disponibile già da ottobre, è ottenuto dall'estratto del Giant Knotweed (Polygonum sacchilense) un' erba infestante giapponese che ha invaso da diversi anni la costa est degli Stati Uniti. L'annuncio è stato fatto nel corso del 236esimo convegno dell'American Chemical Society. ''Il nuovo biopesticida - spiega Pam Marrone, ricercatore di questi prodotti - agisce attivando le difese naturali della pianta contro diverse muffe, funghi e parassiti, quali l'oidio, fungine che colpisce una vasta gamma di colture, la muffa grigia e il Xanthomonas campestrisil specie batterica responsabile di una varietà di malattie''.
Il prodotto sarà già disponibile per i coltivatori tradizionali ad ottobre, mentre una seconda versione per le fattorie biologiche verrà messa in commercio nel 2009. Nel frattempo sono a buon punto gli studi su altri due pesticidi biologici: un erbicida organico per il riso, estratto da un alga marina, e un insetticida e nematocida in grado di uccidere i parassiti che abitano nel suolo e l'ascaride. Secondo gli esperti l'utilizzo di biopesticidi diventerà presto una valida alternativa ai prodotti di sintesi arrivando entro il 2010 a superare oltre il 4% dell'intero mercato.



