Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Thursday
Jan 08th
Home Agroalimentare Biologico & Biodinamico IFOAM, 834/2007 PASSO IN AVANTI, MA SONO MOLTE LE PERPLESSITÀ

IFOAM, 834/2007 PASSO IN AVANTI, MA SONO MOLTE LE PERPLESSITÀ

E-mail Stampa PDF
IFOAM UE accoglie positivamente l'approvazione delle norme di attuazione del nuovo regolamento ma se l’approvazione rappresenta “una pietra miliare”, è il giudizio, i problemi irrisolti rappresentano una preoccupazione. eoc2007_francis-blake_small.jpg IFOAM apprezza come il nuovo regolamento comprenda importanti definizioni e delucidazioni, così come il fatto che la Commissione abbia preso in considerazione molte problematiche sollevate dalla associazione stessa. "Riconosciamo lo sforzo della Commissione Ue nella direzione di una maggiore trasparenza in fase negoziale," ha dichiarato Francis Blake, presidente europeo dell’associazione.
"Tuttavia, ancora una volta – ha quindi precisato - l'inutile pressione per completare l’iter all'interno di un calendario irrealistico ha reso impossibile il coinvolgimento dei soggetti interessati e ha portato risultati tali - come requisiti incongruenti ed impraticabili - da ripercuotersi sul futuro del settore.

Ci rammarichiamo di dover iniziare a lavorare con un insieme di norme che contengono già gravi carenze in partenza. Il brevissimo arco di tempo concesso per poter rendere esecutive le norme negli stati membri prima del gennaio 2009 è motivo di grande preoccupazione per il settore.
"E’ ancora molto il lavoro da svolgere, soprattutto in ambiti più problematici come, ad esempio, l’allevamento del pollame, il riesame dei permessi d’ingresso e le norme in materia di trasformazione. "Riteniamo sia un passo indietro aver fissato ora alcuni paletti, come i limiti per le percentuali di letame, che si ripercuoteranno nell'attuazione a livello nazionale,” è l’opinione di Sabine Eigenschink, del gruppo di esperto dei regolamenti di IFOAM.
 Ed in più si aggiunge la preoccupazione per il fallimento del logo UE per il biologico. IFOAM deplora la confusione causata dal rinvio dei lavori riguardanti l'attuazione del nuovo marchio.
"L’approccio più semplice e popolare potrebbe essere l'eliminazione dell'obbligatorietà," è il suggerimento di Francis Blake.


da Bio-Markt
 

Video

In evidenza

 

Succhi di frutta o di pesticidi?

Uno studio spagnolo, pubblicato nell'American Chemical Society, ha rilevato la presenza di...

 

Sono più di sei milioni i vegetariani in Italia

Il numero dei vegetariani in Italia è in forte aumento. Il numero di chi ha deciso di ban...

 

Un Italiano su due preferisce la filiera corta

Un italiano su due (52%) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agrico...

Registrati