L’accordo prevede lo sfruttamento del marchio, non solo per le zuppe confezionate, con l’opzione di estenderlo anche in altre categorie e canali, anche al di fuori del mercato americano.Il segmento delle “zuppe precotte” biologiche nel 2007 ha fatturato 150 milioni di dollari, ed ha registrato una crescita pari al 23% dal 2003.



