E' stato questo l'argomento che
di più ha acceso il dibattito tra le aziende e i distributori
presenti, tra cui Coop Adriatica, Ecor, Moncaro La Terra e il Cielo,
Fattoria Petrini e l'Amab. Accorato l'appello alla politica. "Quello
che non è sopportabile - ha detto Francesca Petrini,
organizzatrice dell'incontro - è che, in previsione, le
aziende bio dovranno difendersi dagli ogm dimostrando che l'eventuale
intrusione nelle colture biologiche non sarà colpa loro. Ma
non sarebbe meglio procedere sulla strada già intrapresa,
vietando a priori del tutto, come già la nostra regione ha
mostrato di fare?". Una domanda che preoccupa e che dovrebbe
spingere i nostri produttori e consumatori a fare pressione sui
politici per difendere il biologico a Bruxelles. "Impedire che i
criteri europei facciano tornare dalla finestra quello che noi
abbiamo cacciato dalla porta - ha detto Luigi Giampaoletti della
Coop Adriatica - per questo la battaglia unisce consumatori e
produttori".La sua proposta: "proporremo al cda della Coop nazionale di dedicare una settimana al biologico. Mobiliteremo la nostra comunicazione e partecipazione dei soci. Soltanto se i consumatori diventano ambasciatori del biologico potremmo avere qualche speranza di affermare in maniera più incisiva i principi dell'agricoltura biologica". Per Bruno Sebastianelli, della cooperativa "La terra ed il cielo", il momento è molto preoccupante: "le grandi multinazionali si arricchiscono con i prodotti della terra mentre la pressione della speculazione sulle materie prime rischia di far andare fuori mercato i produttori, specialmente quelli che fanno il biologico".
"I pericoli impliciti nella diffusione delle colture ogm rischiano di far deragliare dal giusto binario intrapreso dalla regione Marche, tra le prime a prendere un provvedimento importante - ha continuato Sebastianelli. Al dibattito ha partecipato anche Moncaro, azienda leader nelle Marche con 12 milioni di bottiglie di cui circa 200.000 bio: "L'agricoltura biologica ci ha fatto molto bene - ha detto Doriano Marchetti, - già agli albori della legislazione in materia, ci siamo impegnati nel settore e abbiamo esteso i principi del basso impatto ambientale a tutta la produzione. Il risultato è stato quello di migliorare la qualità e il grado di conservazione delle nostre campagne".
Biologico e Gusto.



