Ha cominciato Il Giornale il 27 maggio, seguito da Il Giorno
e la Nazione con un
titolo canaglia: -I cibi biologici? Sono un pericolo" scritto da un chimico,
Franco Battaglia che non sa niente di agricoltura ma che ci tiene a fare
l'agronomo e il legislatore lamentandosi anche di quelle che egli chiama
astruserie dei regolamenti comunitari che si inventano valori sul cibo
biologico che invece non hanno e che si permettono di crescere con l'uso del
letame che è stracolmo di batteri che invece gli antiparassitari e i diserbanti
non hanno. E via dicendo con una serie di belinate
come le chiama Carlo Petrini. Poi tocca al Corriere della Sera che il 1 giugno
se ne esce con un titolo a tutta pagina :"Il bio? Fa danni" dando notizia di un
nuovo decalogo verde che avrebbe stilato una rivista americana, "Wired" che è
autorevole come il due di coppe quando comanda bastoni, ma a cui il corrierone
dedica una pagina intera. Secondo questo decalogo il nucleare sarebbe
ecologico, vivere in città fa meno danni che vivere in campagna, la Cina è il paese con le più grandi
soluzioni alternative e via dicendo una stronzata dietro l'altra a cui il
Corriere da tutto questo credito. Come si fa a non capire i dubbi del povero consumatore che non ci capisce più niente? E come si capisce invece che al biologico che è una delle soluzioni più importanti messe in pratica dopo il 68 per correggere gli errori di uno sviluppo che è contro i popoli ma a favore delle grandi organizzazioni economiche mondiali, non viene riconosciuto i meriti che si è guadagnato. Perché, bisogna chiedersi. Perché il biologico è al centro dell'opposizione agli OGM , non li vogliamo proprio perché sono una grande menzogna per rendere ancora più poveri i contadini dei paesi emergenti attraverso il brevetto delle sementi. L'offensiva per la libera circolazione è in atto e anche il premier si è recato a baciare l'anello del Pescatore e dopo averlo vezzeggiato ha lanciato , davanti a quella autorevole presenza, la liberalizzazione degli OGM come soluzione per vincere la fame nel mondo.
Agli uomini di chiesa quando uno vuole il loro appoggio basta invocare il bene dell'uomo e la vittoria sulla fame nel mondo e questi si commuovono. Con mio grande stupore e meraviglia successe così anche nel 98 quando il Parlamento europeo con grande maggioranza approvò il regolamento sulla "Brevettabilità delle forme viventi, vegetali, animali e umane anche separatamente dalla loro interezza". Nessuno gridò di orrore, nessuno si coperse il capo di cenere perché lì per lì la maggioranza della gente non capiva nemmeno cosa volesse dire. E oggi ci becchiamo la clonazione, i brevetti di geni umani negli animali per i trapianti in serie e via alle chimere di ogni genere. I miei contemporanei vanno alla partita e a farsi spaccare i timpani da Vasco Rossi e gli sta bene l'arrivo del nucleare come soluzione per l'energia. Mi sembra di essere sul Titanic nella sala da ballo prima dello scontro.
L'agricoltura biologica Cenerentola ha ragione, ma intanto la matrigna la mette sempre in castigo a fare le faccende più umili.



