Così Franco Malaspina, patron della manifestazione, ha aperto i lavori
del convegno "La fattoria sociale: conoscere e prendersi cura
dell'altro" che si è svolto a Montalbano jonico alla presenza di
numerosi operatori socio-sanitari e cooperative sociali della
Basilicata e anche venute da fuori regione. Il convegno organizzato
nell'ambito della primavera biologica - manifestazione promossa
dall'Associazione Italiana per l'agricoltura biologica ha visto la
partecipazione di Anna Ciaperoni, responsabile nazionale Aiab
"biofattorie sociali", Alfonso Pascale, presidente nazionale "La rete
delle fattorie sociali", Terenzio Bove, presidente AIAB Basilicata,
Gaetano Fierro, consigliere regionale, Raffaele Soave Consigliere
Provincia di Potenza, Pino Mele in rappresentanza dell'Alsia,
amministratori del comune di Montalbano Jonico oltre a insegnanti e
dirigenti scolastici provenienti un po' da tutta la regione. Terenzio Bove, presidente di AIAB regionale ha moderato i lavori. Nel suo intervento ha sottolineato l'importanza e la piena collaborazione per questo tema. Alfonso Pascale ha aperto il discorso confermando l'importanza dell'agricoltura per affrontare il disagio sociale, sottolineando la bellezza della regione e delle persone che ci vivono, essendo lui legato personalmente.
"L' agricoltura sociale- ha detto Anna Ciaperoni - è quella attività che impiega le risorse dell'agricoltura e della zootecnica per promuovere azioni terapeutiche, di riabilitazione, di inclusione sociale e lavorativa di ricreazione e di educazione. L'agricoltura sociale deve essere vista soprattutto nell'ottica di inserimento di soggetti con disagio a cui l'agricoltura sicuramente non farà notare le differenze perché da sempre l'agricoltura ha trovato spazi ed è disponibile a concederne sempre di nuovi a soggetti che purtroppo hanno meno fortuna di altri.
Anna Maria Andretta dell'associazione "Verso la luce" di Grumento Nova ha rimarcato come molto spesso ci si dimentica di persone che hanno bisogno ed ha sottolineato la difficoltà per un disagiato ad essere inserito nella società, e quindi se già una persona normale può avere i suoi problemi figuriamoci una persona "diversa": quale luogo migliore la campagna con la sua calma, i suoi profumi e i suoi cicli e tutto quello che lo circonda?. Andretta ha concluso il suo intervento dando atto alla Regione "che si è prodigata negli ultimi anni per l'inserimento delle donne". Durante i lavori è emerso che è proprio dagli enti locali (in Basilicata oltre l'80% dei comuni non supera 3000 abitanti) bisogna iniziare per la realizzazione di una rete di sostegno a supporto delle attività di realizzazione dei progetti sociali e la messa a disposizione delle informazioni attraverso lo sviluppo della cooperazione applicativa (interconnessione tra le pubbliche amministrazioni finalizzato allo scambio di informazioni) puntando sull'interoperabilità dei sistemi informativi presenti negli enti coinvolti.
L'obiettivo - per i promotori del convegno di Montalbano - è sviluppare l'integrazione locale delle politiche sociali e sanitarie attraverso un'armonizzazione ed il miglioramento degli strumenti di comunicazione interna tra gli attori istituzionali locali, ed esterna nei confronti dell'utenza locale, la realizzazione di un piano informativo per le famiglie e per i soggetti istituzionali presenti sul territorio riguardo alle attività dell'agricoltura sociale e all'accesso ai servizi.
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