La
notizia e' emersa questa mattina a Firenze in un incontro
organizzato dall'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio
Universitario di Firenze e dall'Azienda Regionale Agricola di
Alberese. "Prodotti biologici e filiera corta nella
ristorazione collettiva" - questo il titolo del convegno - che
ha visto la presenza degli assessori regionali Susanna Cenni,
all'Agricoltura e Gianfranco Simoncini all'Istruzione.L'inserimento di prodotti provenienti da agricoltura integrata e l'utilizzo di prodotti tipici toscani avviene, nell'Azienda per il Diritto allo Studio Universitario di Firenze, nel centro di produzione a gestione diretta posto sul viale Morgagni e utilizzato per le mense "Calamandrei" e "Caponnetto": 660 mila i pasti annui provenienti da tale centro (circa la meta' dei pasti erogati ogni anno dall'Azienda). Tutti di largo consumo giornaliero i prodotti biologici utilizzati: pane, pasta e riso, formaggi, salumi e yogurt, insalata, radicchio, legumi e frutta oltre ai condimenti. Nei primi due bandi, per l'intera Toscana, sono stati erogati contributi, sia nell'utilizzo di prodotti certificati che per programmi formativi, per un totale di circa un milione e mezzo di euro. Gia' a partire dal terzo bando sono state introdotte modifiche per snellire le procedure.
Fra le novita' del prossimo bando, oltre alla priorita' per le macchinette automatiche che distribuiranno nelle scuole latte crudo e frutta biologica, anche la priorita' per chi si rifornisce con contratti di filiera corta. Saranno poi promossi incontri con i produttori toscani per attivare progetti pilota di filiera corta fra mense e produttori: l'ottica e' quella di favorire sempre piu' la tendenza a ricominciare a nutrirsi con prodotti locali. A beneficiare del bando potranno essere - per le rispettive mense - Comuni, Aziende sanitarie, Aziende per il diritto allo studio universitario. Le iniziative di educazione alimentare degli utenti e i programmi per la formazione del personale addetto alle mense sono riservati ai Comuni.
Agi



