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Nov 22nd
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IL TRASPORTO AEREO. LA SOIL ASSOCIATION INIZIA UNA NUOVA CONSULTAZIONE

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L'organismo di certificazione britannico, dopo aver realizzato una consultazione per discutere del problema dell'impatto ambientale del trasporto aereo dei prodotti biologici, ora si interroga se il limite imposto dalla raccomandazione possa avere una realizzazione pratica.

airfreight.jpg "La produzione biologica riguarda la sostenibilità ambientale," ha dichiarato Anna Bradley,  responsabile della commissione sugli standard della Soil Association. " Inoltre rappresenta il giusto equilibrio tra obiettivi sociali, ambientali ed economici - ha continuato -  e preoccupandoci del problema del trasporto aereo rendiamo più semplice la comprensione delle scelte dei consumatori in materia di sostenibilità. Problema che coinvolge i vantaggi sociali ed ambientali della produzione biologica degli agricoltori in paesi in via di sviluppo, così come le opportunità economiche che possono trarre commerciando con i mercati dei paesi sviluppati".

La commissione ha stabilito che il divieto di trasporto aereo per i prodotti biologic, sarebbe una risposta sbagliata alla preoccupazione diffusa a proposito dei gas serra, ma anche che i produttori nei paesi in via di sviluppo non subirebbero conseguenze da questa eventuale decisione. La Soil Association ritiene che la proposta equilibri in modo costruttivo le preoccupazioni di base, in quanto la produzione biologica potrà essere trasportata via aerea solo nel caso in cui rappresenti una reale opportunità per gli agricoltori in paesi in via di sviluppo.

"Il trasporto aereo garantisce principalmente la presenza tutto l'anno di frutta fresca e verdura," ha chiarito smentendo i dati diffusi in precedenza. "Il 96% dei prodotti bio importati - ha continuato - sono frutta e verdura fuori stagione. Una piccola percentuale serve a garantire l'approvvigionamento di forniture normali."

Inoltre solo il 30% dei prodotti biologici venduti in Gran Bretagna sono importati e, sempre secondo Anna Bradley, si tratta in prevalenza di produzione esotica che non potrebbe crescere nel territorio, come banane, mango, te e caffè.

 

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