Nel corso della riunione si è dato avvio alla discussione
circa le problematiche sui futuri orientamenti comunitari del settore "vino
biologico" già in corso di valutazione nell'ambito del progetto di ricerca ORWINE,
e che inizierà nei prossimi mesi il suo effettivo iter normativo anche
all'interno dello SCOF (il Comitato Permanente costituito a Bruxelles, che vede
la partecipazione di tutti gli Stati Membri per deliberare sulle regole comuni
relative all'agricoltura biologica).La vivace discussione è partita dalla presentazione dei primi risultati del progetto ORWINE, presentati da Cristina Micheloni di AIAB e si è conclusa con la condivisione dei partecipanti su alcune questioni centrali:
• è necessario regolare a livello europeo anche la fase enologica e non solo la produzione dell'uva. Inoltre nelle regole della vinificazione andranno specificate anche le diverse tecniche utilizzabili e non solo gli additivi;
• le regole per la vinificazione dovranno caratterizzare significativamente la qualità del vino biologico, senza penalizzare i produttori;
• solforosa e arricchimento sono i punti essenziali di discussione nel contesto europeo e sarà scopo del prosieguo dei lavori definire dei limiti per tali pratiche.
da Sinab



