Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Saturday
Nov 22nd
Home Agroalimentare Biologico & Biodinamico UMBRIA: AIAB E PRO.BIO. DELUSI E PREOCCUPATI PER IL PSR

UMBRIA: AIAB E PRO.BIO. DELUSI E PREOCCUPATI PER IL PSR

E-mail Stampa PDF
Le due associazioni contestano il Piano e le modifiche apportate che "penalizzino ulteriormente e pesantemente il settore biologico".

lavanda_umbria.jpg Il comitato direttivo di AIAB Umbria e Pro.Bio., analizzando la versione definitiva del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) dell'Umbria, pur notando come alcune questioni poste siano state accolte, evidenziano come le ultime modifiche apportate peggiorino la già criticata qualità del Piano e sottolineano, come riportato nel comunicato: la mancanza di un progetto di indirizzo politico e strategico, per l'agricoltura umbra e per la drastica riduzione dei premi.

Il documento che, come si legge nel comunicato, mina la sopravvivenza stessa delle produzioni agricole biologiche umbre, vincolando le potenzialità delle 921 aziende presenti nel territorio.

AIAB e Pro.Bio. chiederanno ufficialmente alla Regione un confronto con l'Assessorato prima della definizione dei bandi, per individuare azioni correttive, prima che si peggiori ulteriormente una situazione già difficile.

"E' del tutto inaccettabile una penalizzazione del settore - è dichiarato nel comunicato - e suona come una beffa trovare in tutta la premessa e per tutte le misure, il richiamo alla buona pratica agronomica, alla protezione della falda, alla biodiversità e al benessere animale che sono la sostanza del metodo biologico".

Le associazioni contestano alla Regione di imputare a Bruxelles le responsabilità di quanto rilevato ma, proseguono, il motivo va ricercato piuttosto negli errori di valutazione, progettazione, strategia e volontà politica di difesa del settore bio. La Ue chiede giustificazione delle scelte, se queste sono deboli e se le Regioni non concordono una linea di comune è difficile non prevedere penalizzazioni.

Per Aiab e Pro.Bio la responsabilità è anche delle associazioni di categoria, "tutte concentrate a garantirsi gli introiti dell'asse 1 e molto distratte sui bisogni degli agricoltori, in particolare quelli biologici di cui rivendicano una rappresentanza che hanno preteso ma mai esercitato, con i risultati che tutti conosciamo e vediamo". Infine informano che molte Regioni, e tra queste le Marche, già prevedono revisioni al piano non appena saranno approvati tutti i PSR, cosa questa che dovrebbe avvenire anche in Umbria, conclude il comunicato, intanto "sono indispensabili soluzioni correttive immediate come l'apertura di bandi multi-misura".

 

 

Video

In evidenza

 

Coldiretti: un italiano su tre consuma equo

Quasi un italiano su tre (32 %) consuma almeno qualche volta prodotti alimentari del Comme...

 

Europa. L’orientamento all'acquisto corre su internet

Secondo la EIAA (European Interactive Advertising Association), gli utenti europei di inte...

 

Fertilizzanti. In Italia aumentano i consumi

Dopo un biennio di drastiche riduzioni (nel 2005 si era interrotta la crescita dei fertili...

Registrati