Non solo prodotti alimentari, ma uno stile di vita che comprende abitare, prodotti di uso quotidiano e altro
Bio
non vuol dire solo prodotti alimentari, ma uno stile di vita che
comprende anche l'abitare, i prodotti di uso quotidiano, le sostanze
per curare i propri malanni. Fausto Nicolussi fino a tre anni fa
lavorava in una fabbrica di vernici, quando gli è scattata la molla
della coerenza: «Come potevo - dice - manifestare contro le guerre
causate dal petrolio, quando io stesso lavoravo con sostanze di sintesi
derivanti dal petrolio?». Si accende quindi la lampadina del business
da ambulante e nasce Biosipuò (www.biosipuo.it), azienda con sede a
Nogarè di Pergine che nel 2006 ha fatturato trentamila euro ed in
quest'anno punta a raddoppiare il volume d'affari. Il guadagnare non è
però la mission principe dell'azienda, perchè «io spero nascano altre
di queste attività e la mia scommessa è quella di portare questo tipo
di economia a più persone possibili». Sul suo furgone Fausto percorre ventimila chilometri all'anno, suddivisi su tutto il territorio provinciale e consegna a domicilio detersivi, vernici ecologiche, stoviglie biodegradabili, ma anche scarpe, pantaloni ed assorbenti. «Un imprenditore toscano - aggiunge - ha investito cinquantamila euro per creare una linea di assorbenti femminili biodegradabili, che sono molto apprezzati dalla clientela per la loro vestibilità e la traspirabilità».
Per cercare di abbattere i costi Fausto punta sul ridurre al minimo i costi fissi (ad esempio il magazzino) incentivando i gruppi d'acquisto, affinchè le consegne avvengano in un posto unico. I prodotti ecologici veicolati da Nicolussi, che ci tiene ad assicurare la provenienza nazionale di tutte le sue merci, sono indirizzati a privati e professionisti, ma presto i suoi detersivi potrebbero essere utilizzati nei rifugi della Sat. Rifugi che, spesso per necessità, vengono costruiti con materiale bio, ma secondo l'architetto Sandro Aita «se vengono adeguatamente formati, artigiani ed acquirenti, potrebbe diventare la prassi anche nelle nostre abitazioni». Aita curò già nel lontano 1994 un regolamento sulla bioedilizia a Rovereto, la «casa che sorride all'ambiente». Sono tanti i protocolli d'intesa, le prese di posizione, gli intenti che a livello politico da quel momento sono stati espressi, ma spesso la speculazione è più conveniente. Speculazione presente anche nel settore agrituristico, per il quale comunque Massimiliano Pilati , dipendente dell'associazione Agriturismo Trentino, si è detto soddisfatto per quanto raggiunto nella seconda adozione del Piano urbanistico provinciale ed ha annunciato sabato a Tenno che «sei agriturismi entreranno a far parte dell'offerta trentina del turismo rurale».
Aita, che ha curato il restauro della Torre civica di Borgo Sacco con elementi di bioedilizia, è comunque fiducioso che qualcosa stia cambiando ed anche i regolamenti edilizi possano prevedere accorgimenti maggiormente ecocompatibili per le nuove costruzioni. «Positivo sarà ad esempio l'incontro di oggi (ieri per chi legge, Ndr) a San Michele tra le province di Trento e Bolzano per discutere su strumenti di innovazione per il futuro». Questione di volontà politica, come quella che spinge più di duecento clienti a contattare Nicolussi, che è intenzionato a «continuare la ricerca di produzioni di qualità e competitivi anche nel prezzo». Grande interesse stanno ad esempio suscitando i jeans prodotti in Italia con cotone greco, commercializzati a novanta euro ed in linea con le tendenze della moda. Fieramente fuori dalla moda è invece Elisabetta Monti , che a Mezzomonte di Folgaria gestisce la prima attività ecoagrituristica in Trentino.
Ben 38 sono i fiori che attraverso il metodo del dottor Edward Bach possono portare a rimedi naturali. Elisabetta, nella sua ricerca durata 5 anni si è riavvicinata anche alla fede cristiana. A Mezzomonte è attiva anche una fattoria didattica, nella quale scuole e gruppi durante tutto l'anno possono mettere in pratica i cicli di latte, lana e pane. Una miriade di iniziative che sono riassunte sul sito www.la-fonte.org.
L'Adige, 24 luglio 2007



