Arrivano i piccoli “intenditori” d’olio. Sono 44, i ragazzini di due quinte classi della scuola elementare di Andria "G. Verdi". E sono i protagonisti del BiolKids
BiolKids è la minigiuria che per il secondo anno consecutivo si pone al fianco della giuria internazionale del Premio Biol per assegnare un proprio riconoscimento. Simbolico, ma poi nemmeno tanto.
Il Biol - evento targato Camera di Commercio di Bari con organizzazione tecnica del CiBi e patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole - da 12 anni pone a concorso i migliori oli extravergine d’oliva da agricoltura biologica di tutti i continenti, in una kermesse – arricchita da appuntamenti collaterali di vario tipo, tra studio, gastronomia e cultura – che si pone ormai come punto di riferimento mondiale per il settore dell’olivicoltura bio.
L’iniziativa BiolKids rientra in un progetto organizzato nell’ambito del Biol dall’Acu – Associazione Consumatori Utenti, e ha previsto due giornate d’incontri. La prima, in classe, di educazione alla percezione dei gusti ad alla individuazione di pregi e difetti mediante degustazioni guidate di diversi campioni di olio extravergine d'oliva; la seconda con visita aziendale di filiera presso stabilimenti di trasformazione, conservazione, confezionamento e commercializzazione. Questa si è tenuta l’altro giorno, presso la Coop. Riforma Fondiaria di Andria e la Oliveti d'Italia: ossia dove verrà riunita il 20 aprile la Giuria BiolKids al completo per assegnare il proprio riconoscimento. Intanto tre giorni prima i giovani giurati saranno a Roma, al Ministero, per la presentazione nazionale del Biol con il ministro Paolo De Castro.
Insomma, un percorso informativo per portare i bambini a una maggiore consapevolezza nella valutazione sensoriale dell'alimento olio extravergine, e ad una attitudine critica all'analisi del packaging e delle informazioni contenute nella etichettatura. Al termine della due-giorni sono stati consegnati attestati di partecipazione. Il progetto rientra tra le attività di informazione dell' ”IPC - Istituto Pugliese per il Consumo” nell'ambito del progetto “La Puglia che Consuma” (finanziato da Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Puglia). L'IPC è nato su iniziativa della Regione Puglia ed è composto dall'Assessore Regionale alle Attività Produttive e da 16 associazioni di consumatori operanti sul territorio regionale (info: www.istitutopuglieseconsumo.it). Nell'ambito dell'Istituto, ogni associazione ha assunto impegni ad intervenire in una particolare area tematica: l'ACU ha assunto la realizzazione degli interventi dell'Istituto nel settore alimentare.
Premio Biol, 16 aprile 2007



