Verrà rivista la convenzione e anche la fase dei controlli
Una convenzione fra Comune e Asl, revisione del capitolato d' appalto, modifiche al regolamento della commissione, uso di prodotti biologici e di provenienza comunitaria. L'incontro convocato martedì scorso dall'assessore alla pubblica istruzione Lucia Accialini nei locali dell'Osterietta per discutere, con le parti interessate, della qualità, molto criticata recentemente, delle mense scolastiche cittadine, porta dunque in dote alcune novità sostanziali nel servizio.Novità sollecitate dal presidente della commissione mensa Lara Fiorini.
«A nome dei genitori ho chiesto l'uso di alimenti biologici al 100% e di provenienza italiana o, in seconda ipotesi, comunitaria. Su queste modifiche al capitolato non si transige: in caso contrario, da utenti ci regoleremo di conseguenza e i nostri figli mangeranno a casa. Ci attendiamo quindi segnali in tal senso in tempi relativamente brevi».
Incontro al quale erano presenti, oltre ad Accialini e Fiorini, la dottoressa Giovanna Camarlinghi responsabile ufficio igiene e alimenti Asl 12 Versilia, il dottor Luca Lazzerini del servizio veterinario Asl, la dottoressa Raffaella Pasqualini nutrizionista della Sodexho, la presidente della commissione consiliare d'indagine Marilena Pintus, il dirigente ufficio pubblica istruzione Antonella Bugliani, il responsabile dell'ufficio pubblica istruzione Roberto Orsucci.
Durante il confronto l'assessore ha ribadito, ancora una volta, «la certificazione di tutti i prodotti utilizzati al centro cottura di Strettoia gestito dalla Sodexhò. Adesso l'impegno di tutti i soggetti coinvolti in questo incontro è quello di migliorare ancor più la qualità del servizio di ristorazione scolastica e pertanto è stato concordato di effettuare la revisione del capitolato d' appalto e alcune modifiche al Regolamento della commissione mensa. Inoltre è stata presa in considerazione la richiesta presentata dalla presidente della commissione mensa che, anche a nome degli altri genitori, riguardo l'utilizzo al 100 % di prodotti biologici, di prodotti freschi e di provenienza nazionale o comunitaria».
Altra priorità della discussione è stata la concordata necessità di stipulare una convenzione con la Asl che possa ulteriormente garantire circa la bontà dei piatti serviti e le condizioni igienico-sanitarie del servizio.
«In questa futura convenzione che vogliamo sottoscrivere - precisa ancora l'assessore Accialini - la Asl ha intenzione di proporre un corso di formazione per i componenti la commissione mensa, la necessità del controllo delle schede e tabelle merceologiche dei prodotti utilizzati dalla Sodexhò per la preparazione dei pasti e un piano annuale di controlli e analisi degli standard qualitativi».
Nonostante le premesse dell'assessore, ancora nella mattinata di ieri diversi genitori hanno però preferito portare i propri figli a pranzo a casa, come conferma la stessa Fiorini.
«E' venuta meno, in alcune persone, la fiducia e quindi, fino a quando non saranno soddisfatte certe richieste, saranno molte le mamme che non manderanno i bambini alla mensa. Un comportamento che impone una decisa inversione di tendenza nella gestione del servizio - commenta - Aggiungo che per quanto riguarda la proposta di modifiche al regolamento della commissione mensa, la questione deve ancora essere ben valutata: è importante, infatti, che non vi siano limitazioni alla nostra azione di controllo e tutela».
Il Tirreno, 12 aprile 2007



