Succede nell'area di Bara, nella strada che collega Macomer a Bosa
L'area di Bara, che per decenni ha ospitato una fattoria biologica e l'istituto agrario (con annesso convitto) diventa un importante centro di sperimentazione agricolo, sportivo, terapeutico e tecnologico, aprendo le porte al turismo didattico. Con l'inaugurazione di lunedì scorso il progetto è diventato finalmente realtà. La cerimonia di inaugurazione del ciliegieto sperimentale si è tenuta nel centro direzionale gestito dalla società mista Tamuli srl (sulla strada che collega Macomer a Bosa). La cerimonia è stata preceduta da una conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, alla quale hanno preso parte il sindaco Marco Mura, il direttore regionale scolastico Armando Pietrella, il consigliere regionale Giuseppe Pirisi e il direttore dell'istituto agrario "Sante Cettolini" di Santadi, partner della sperimentazione.
«L'idea è quella di non fermarci al ciliegieto sperimentale - ha annunciato Giuseppe Campus, amministratore delegato della società Tamuli - vogliamo infatti reintrodurre numerose varietà tipiche di questa parte dell'Isola: è per questo che al più presto partiranno anche le sperimentazioni legati a pere, mele e uva. Subito dopo realizzeremo una banca dei semi, a disposizione di chi vuole a sua volta impiantare quel tipo di produzioni».
La sperimentazione agricola è già partita, grazie all'intervento di alcuni giovani che producono in particolare lo zafferano. Ma la società Tamuli punta tutto sulla sperimentazione, impiantando un ciliegieto su un'area di due ettari. Tutto grazie alla collaborazione dell'Istituto Professionale "Sante Cettolini" di Cagliari, che conta su sei istituti e seicento allievi, che arriveranno a Macomer per uno stage di formazione pratica.
«Abbiamo fatto la stima di 6 mila presenze all'anno - aggiunge Campus - gli studenti e i loro accompagnatori saranno ospitati nell'edificio principale, con sessanta posti letto, in passato utilizzato per ospitare gli studenti delle scuole professionali di Stato. Sessanta posti letto, che consentiranno di avviare il turismo didattico, legato anche alle altre attività che stanno decollando in tutta l'area di Bara. Con l'istituto Cettolini abbiamo stipulato una convenzione per impiantare 50 ettari con varietà ortofrutticole sarde. Ora dovremo isolare queste piante, con l'obiettivo di salvaguardarle e valorizzarle».
L'Unione Sarda, 15 marzo 2007



