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FRASSONI (VERDI), SVILUPPARE IL BIO MANTENENDO LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI

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Anche Monica Frassoni, co-Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha commentato negativamente il voto di ieri della Commissione Europea

 

frassonispeechQuesta mattina la commissione agricoltura del Parlamento europeo ha votato la relazione di Marie-Hélène Aubert (Verdi/ALE) sulla produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti biologici. La relazione, che è consultiva rispetto alla proposta di regolamento e sarà votata dalla plenaria durante la sessione di marzo, chiede norme severe per l'uso di prodotti fito-sanitari e veterinari, la protezione dei consumatori contro la contaminazione da OGM, un'etichettatura e dei controlli sicuri, anche sulle importazioni. Questo nuovo regolamento è un elemento essenziale ma non sufficiente di una politica dinamica dell'UE a favore dell'agricoltura biologica, e ciò necessita un riorientamento complessivo della PAC in questo senso.

Monica Frassoni, co-Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha così commentato il voto di ieri: "Con questo rapporto chiediamo agli Stati membri di prendere delle misure concrete a favore del biologico in modo più forte e stringente rispetto a quanto proposto dalla Commissione. Con una domanda sempre crescente da parte dei consumatori, dobbiamo garantire che i prodotti acquistati siano biologici al 100%. I Verdi al Parlamento europeo confermano con forza che il biologico deve essere mantenuto libero da OGM e l'agricoltura biologica, come anche quella convenzionale, deve essere protetta dalla contaminazione accidentale attraverso misure efficaci e vincolanti. Questo approccio è stato difeso nel rapporto adottato dalla commissione agricoltura da tutti i Verdi, al di là delle differenze pure esistenti rispetto alla necessità di non vincolare la produzione biologica alla stessa soglia di contaminazione accidentale rispetto all'agricoltura convenzionale, sostenuta in particolare dagli eurodeputati verdi italiani. E' bene precisare però che nel rapporto non si dice da nessuna parte che esiste una libertà di contaminazione dei prodotti bio e la battaglia per ridurre le soglie di contaminazione accidentale dall'attuale 0,9% per tutta l'agricoltura è ancora aperta.

È necessario stabilire regole comuni per l'etichettatura affinché i consumatori siano informati sulla provenienza dei prodotti e sappiano secondo quali standard di qualità questi prodotti sono stati immessi sul mercato. L'uso di un logo comunitario favorirà la trasparenza nello scambio dei prodotti biologici; d'altra parte la possibilità di mantenere i marchi nazionali già conosciuti dai consumatori e la possibilità per le associazioni di porre standard aggiuntivi oltre alle regole attuali sono tutti elementi positivi che, se applicati, rafforzeranno anche l'azione del movimento OGM-free. I Verdi si rallegrano inoltre del voto della commissione agricoltura a favore dell'ampliamento del nuovo regolamento sulla produzione biologica anche al settore della ristorazione collettiva. Questa estensione comporterebbe anche una modifica della base giuridica e il Parlamento europeo potrebbe partecipare direttamente alla decisione legislativa sul regolamento, mentre attualmente è solo consultato."

Equologia, 28 febbraio 2007 

 

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