Iniziativa organizzata nell'ambito del progetto"BioBenessere", promosso da Pro.B.E.R.
Un significativo momento di incontro tra scuole interessate all'educazione alimentare, un'occasione di socializzazione sul lavoro prodotto dalle scuole coinvolte nel secondo anno del progetto "BioBenessere" (http://www.bio-benessere.it/) e di confronto con l'insieme delle realtà scolastiche della provincia di Padova e di altre città del Veneto, tra cui Verona, Vicenza e Rovigo.
Queste, in sintesi, le finalità del convegno "Agri/Cultura: biologico e le scuole - Educazione biologica dei futuri consumatori" tenutosi a Padova, lo scorso 15 febbraio, presso il Centro Congressi "Villa Ottoboni" alla presenza dell'Assessore all'Educazione del Comune di Padova, Claudio Piron, di numerosi dirigenti scolastici e di esponenti di Amiqua (Associazione per il Miglioramento della Qualità della Vita), organizzatrice dell'evento che rientra nel progetto "BioBenessere" - promosso da Pro.B.E.R. (Associazione dei produttori biologici e biodinamici dell'Emilia-Romagna) e cofinanziato da Unione Europea ed Agea - finalizzato a valorizzare l'agricoltura biologica ed a promuovere la conoscenza ed il consumo dei prodotti biologici in ogni fascia di età.
"Nel corso dell'anno - ha sottolineato Roberto Spigarolo, presidente di Amiqua - abbiamo registrato un grande impegno di alcune scuole collocate in importanti realtà sociali e culturali, quali Roma, Bologna, Parma, Genova, Padova e Sesto San Giovanni (provincia di Milano). Le scuole hanno partecipato ai nostri format didattici sperimentali e hanno elaborato materiali con alcune classi di bambini e ragazzi, grazie al coinvolgimento di oltre 200 alunni e alunne".
Gli stessi docenti hanno allestito nella sede del convegno una mostra con i materiali realizzati durante i format didattici.
L'iniziativa, pur essendo rivolta al mondo della scuola, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici in primo luogo, ha visto la partecipazione anche di rappresentanti delle amministrazioni comunali e dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Padova.
L'Assessore all'Educazione del Comune di Padova, Claudio Piron, ha sottolineato "l'importanza del momento educativo come indispensabile supporto agli sforzi delle amministrazioni locali nel garantire un servizio di ristorazione di qualità, con prodotti biologici, ma anche del mercato equo e solidale".
Il dirigente scolastico della Provincia di Padova, Franco Venturella, ha richiamato "l'attenzione dei partecipanti della scuola, in particolare, sull'esigenza di evitare che l'educazione alimentare dei futuri cittadini venga affrontata con la logica settoriale, ma, al contrario, vada inserita nell'attività didattica più generale".
Tiziano Orlandi di Pro.B.E.R si è soffermato sui "contenuti del progetto ‘BioBenessere', sulle diverse azioni previste e sull'obiettivo assegnato, ovvero fare formazione ed informazione, anche come contributo alla riscoperta del buon cibo sano e naturale, come i prodotti dell'agricoltura biologica".
Per l'Associazione Amiqua sono intervenuti, oltre al presidente Spigarolo, il vicepresidente Vito Carchia ed il direttore Tea Vergani, illustrando l'attività progettuale dei format, dei materiali didattici realizzati e dell'esperienza innovativa realizzata con la "Comunità di pratica" ed il Corso FAD "BioMagister". Un'esperienza che ha visto l'adesione di circa 200 insegnanti di diverse realtà del paese e che ha prodotto anche il percorso "BioMagister", con relativo attestato e la certificazione dei crediti formativi acquisiti.
Giovanni Faedi, del Comune di Cesena, ha approfondito il concetto "moderno" del mangiare veloce e delle implicazioni che si evidenziano sui comportamenti alimentari, sempre più pericolosi proprio per le nuove generazioni.
Marika Sardo Cardalano, responsabile della qualità di Sodexho Italia (azienda di ristorazione) per la Divisione Scuole, ha analizzato i rischi per la salute derivanti dall'ipernutrizione. Molto impressionanti sono risultati i dati relativi al sovrappeso e all'obesità infantile nei paesi europei. La relatrice ha sottolineato l'importanza dell'educazione alimentare, da realizzarsi anche con l'impegno di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo, della scuola in primo luogo, alle amministrazioni locali ed alle aziende di ristorazione.
Durante la mattinata, sono intervenuti anche quattro alunni dell'ottava Direzione Didattica di Padova, riportando la loro personalissima esperienza e chiedendo di essere coinvolti ancora nell'attività il prossimo anno.
Biobenessere, 22 febbraio 2007



