La crescente sensibilità dei consumatori nei confronti della tutela dell'ambiente e di uno stile di vita sano ha sostenuto lo sviluppo di metodi di coltivazione e allevamento eco-sostenibili
È "biologico" la parola magica nell'agricoltura: la crescente sensibilità dei consumatori nei confronti della tutela dell'ambiente e di uno stile di vita sano ha portato ad una spiccata attenzione nei confronti di questo tipo di agricoltura, ma anche all'esigenza di fornire maggiori garanzie sulla qualità e i metodi di produzione di tali alimenti.
CSQA e ICEA hanno quindi collaborato nella definizione di un documento di riferimento per la certificazione volontaria dei prodotti (ortofrutticoli freschi, granaglie, trasformati di origine vegetale, trasformati di origine animale, lattiero-caseari) da agricoltura biologica ottenuti interamente all'interno di un'unica azienda.
I prodotti ortofrutticoli oggetto di certificazione devono essere ottenuti in azienda dalle fasi di semina alle fasi di confezionamento e vendita; non è consentito l'acquisto da altre aziende agricole.
La materia prima utilizzata per la produzione dei trasformati di origine vegetale (es. conserve vegetali) deve essere di origine aziendale, mentre è consentito l'acquisto di ingredienti secondari, es. zucchero, aromi e additivi, liquido di governo, olio, aceto etc.
Per i prodotti di origine animale vengono applicate regole più restrittive rispetto a quelle previste dal Reg. 2092/91 in relazione a tempo di permanenza minimo in stalla, alimentazione degli animali e macellazione.
La macellazione inoltre deve essere effettuata in azienda o presso macelli esterni purché ubicati ad una distanza non superiore a 50 Km dall'azienda agricola richiedente. I prodotti trasformati a base di carne devono essere preparati in azienda con l'uso esclusivo di carne aziendale, mentre viene consentito l'acquisto di aromi, additivi, spezie, sale, budello etc.
Latte e derivati devono essere ottenuti esclusivamente con latte di origine aziendale proveniente da animali alimentati almeno per il 70% con alimenti zootecnici prodotti in azienda. Analogamente a trasformati a base di verdura e carne è consentito l'acquisto di aromi, additivi, spezie, sale, caglio, etc.
I prodotti venduti in unità di vendita (non è consentita la vendita del prodotto sfuso destinato a grossisti) possono essere identificati dal logo "Biologico di Fattoria".
Il Giornale di Vicenza, 22 febbraio 2007



