Non servono quindi presentazioni per la
grande fiera di Norimberga; dopo il successo dell'edizione 2006, con
oltre 2100 espositori provenienti da 116 paesi diversi e quasi 40
mila visitatori, l'edizione di quest'anno si preannuncia altrettanto
"ricca", sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, in
linea con l'attuale tendenza del biologico a livello mondiale, che
sta facendo registrare una crescita di mercato veramente sorprendente
(secondo Organic Monitor, nel 2006, il giro d'affari ha superato di
gran lunga la quota di 30 miliardi di dollari). Un aspetto che rende
la manifestazione ancora più interessante per gli operatori
italiani, visto che, oltretutto, quest'anno l'Italia sarà
"Country of the year", ed essere l'attore principale in un
contesto del genere è sicuramente di estremo prestigio, oltre
che di grande importanza dal punto di vista commerciale.
"Non è la prima volta che l'Italia è il paese dell'anno al Biofach" dice Lino Nori, presidente del Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici (CCPB) "ma in un settore giovane come il nostro nove anni sono quasi un'eternità, quindi è di estrema importanza per noi ribadire anche quest'anno il ruolo dell'Italia come paese esportatore, valorizzare il biologico italiano agli occhi degli altri operatori internazionali e, in definitiva, mettersi in mostra".
L'Italia infatti, è il maggiore produttore europeo di alimenti biologici, con circa il 30% della produzione, e un evento come quello di quest'anno al Biofach può rappresentare anche un'occasione per sanare i problemi interni che affliggono il settore. Niente di nuovo, a dir la verità. Semplicemente la realtà di un paese che esporta, ma che non riesce a far decollare il mercato interno. E allora avere i riflettori puntati contro potrebbe significare lanciare un segnale alle istituzioni, la cui attenzione per il settore è, per così dire, altalenante.
"Organizzare la presenza italiana al Biofach in un'occasione del genere" dice Lino Nori "è estremamente complesso, ma tutti noi ci stiamo impegnando per dare il giusto valore a questa presenza. E una questione di primo piano per la quale ci siamo dati molto da fare, anche come Federbio, è garantire la presenza del ministro De Castro nel corso della manifestazione. Un fatto estremamente importante perché significherebbe un segnale forte da parte delle istituzioni nei confronti del settore, che mai come in questo momento ha bisogno di un appoggio da parte del governo. Insomma, sentiamo la necessità di avvertire un clima positivo nei confronti del biologico e la presenza del ministro al Biofach potrebbe essere un segnale importante proprio in questo senso".
Il messaggio è chiaro: il Biofach è una realtà unica che permette ogni anno di dare luce al biologico italiano, ma ci vorrebbe anche altro. E questo "altro" bisogna rintracciarlo proprio fra le mura di casa.
Ma è giusto non deprimersi troppo pensando solo a quello che non va e rimarcare invece, gli aspetti positivi che una manifestazione come il Biofach non manca di offrire a iosa. Anche quest'anno sono tanti gli appuntamenti in programma, alcuni da non perdere; il CCPB organizza, come di consueto, il ristorante bio, e per questa edizione 2007 ha preparato anche un convegno, in cui interverranno Lino Nori per il CCPB, Massimo Monti, direttore di Alce Nero Mielizia, Renzo Piraccini di Apofruit e Giovanni Di Costanzo, presidente di Bioitalia, mentre il moderatore sarà Gerarld Herrmann, presidente Ifoam e direttore di Organic Service. Il titolo del convegno sarà "Il biologico in Italia" e tratterà del biologico nel nostro paese, ma con un'attenzione particolare, visto il contesto, per i mercati esteri e quindi per l'esportazione. Vi terremo comunque aggiornati sugli eventi di maggior rilievo e da Norimberga vi racconteremo questa quattro giorni di estremo interesse. Sperando, magari, di incontrarvi direttamente in loco



