Sabato 27 gennaio, nello splendido contesto rinascimentale della Biblioteca Comunale e del Foro Annonario di Senigallia, l'Associazione Marchigiana Agricoltura Biologica (AMAB), ha ricordato il suoi primi 20 anni di attività, in un'iniziativa indirizzata oltre che agli operatori anche ai cittadini e in particolare alle scuole, coinvolte nel progetto Donnabio 2 di Amab.
All'apertura della
giornata, il Sindaco Luana Angeloni, ha ricordato il legame che si è
stabilito in questo ventennio fra il Comune di Senigallia e il mondo
dell'agricoltura biologica, del quale la città ha condiviso
valori e scelte fin dai suoi pionieristici inizi. Sono anche
intervenuti, a salutare questa iniziativa, il presidente del
Consiglio Regionale delle Marche, Raffaele Bucciarelli, il
consigliere provinciale Pietro Lanari, Leonardo Valenti in
rappresentanza dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione
Marche, i quali, nei loro interventi, hanno ricordato come la scelta
della Regione Marche di condividere l'impostazione strategica
dell'agricoltura biologica sia sempre più giustificata dai
fatti e condivisa dall'opinione pubblica.
Il presidente di Amab, Gaetano Sinatti, nel suo intervento ha voluto, più che tracciare un bilancio di questi venti anni di agricoltura biologica nelle Marche, sintetizzare quali siano state le tappe di questo sviluppo per comprendere quello che occorre fare oggi per il prossimo futuro. Ha ricordato come inizialmente sia stato difficile anche solo far conoscere e riconoscere l'agricoltura biologica come una tecnica agronomica ed un sistema di conduzione agraria dotato di una propria specifica validità; come poi sia stato difficile governare una crescita esponenziale del settore, passato nelle Marche da 279 aziende e 3.426 ettari del 1993 agli attuali 2.762 operatori e oltre 73.000 ettari, contemperando le esigenze delle grandi, delle piccole e delle piccolissime aziende; come questo sia avvenuto nel contesto di cambiamenti epocali quali la mondializzazione dei flussi commerciali delle materie prime agricole e la diffusione delle colture OGM; come oggi il consolidamento di questo settore richieda una sempre crescente capacità, da parte dell'associazionismo, di rispondere a problemi di complessità crescente, di comunicazione coi consumatori, di aggregazione commerciale e logistica, di rappresentanza nelle sedi istituzionali, di relazione con la programmazione del territorio.
Danilo De Candido,
presidente di Pragma srl, in un'ampia e documentata relazione, ha
quindi presentato i risultati del progetto Donnabio 2, sviluppato da
Amab, col finanziamento dell'Unione Europea, del Mipaf e di Agea,
nel corso del triennio 2004-2007 e giunto ora alla conclusione. Un
progetto indicativo della proiezione anche nazionale di Amab e della
valenza comunicativa della sua azione che si è articolato
nella promozione dei prodotti agricoli bio sulla stampa specializzata
e non; nella realizzazione di decine di incontri, capillarmente
diffusi sul territorio, nel corso dei quali sono stati anche
distribuiti gratuitamente "kit" di prodotti biologici, con
scuole, alunni e famiglie, per illustrare i contenuti tecnici,
nutrizionali e salutistici dell'agricoltura biologica; nel
rilevamento di opinioni presso aziende agricole, operatori della
distribuzione biologica, consumatori e famiglie, dai quali sono
emersi dati molto interessanti e in parte anche sorprendenti
sull'evoluzione del rapporto fra domanda e offerta rispetto ai
prodotti biologici.
Marta Romeo, del Sinab, ha poi illustrato l'iniziativa di Amab di dare vita ad un Servizio di Documentazione per l'Agricoltura Biologica (SEDAB), al quale il Sinab ha dato un importante supporto tecnico, integrando questo nuovo centro documentale nella rete bibliotecaria realizzata in collaborazione con lo IAM di Bari. Ha illustrato le ragioni dell'importanza della diffusione di una informazione di qualità e raggiungibilità elevate per il consolidamento del settore, sia dal punto di vista tecnico che da quello del rapporto con cittadini, istituzioni, ricerca scientifica e istruzione. Con il SEDAB di Senigallia diventano quindi oggi 3 in Italia, dopo quelli di Bari e Roma, i centri documentali dell'agricoltura biologica.
Dopo questi interventi
che hanno in qualche modo fatto il punto sull'attuale impegno di
Amab in proiezione non solo regionale, si è svolta una tavola
rotonda, moderata da Angelo Serri, direttore della rivista Tipicità,
sul problema di come trasformare l'identità commerciale dei
prodotti biologici in possibilità effettiva di acquisto. Il
tema, davvero fondamentale, è stato dibattuto, oltre che da
Danilo De Candido, da Remo Ciucciomei presidente di IMC, da Fabrizio
Ceccarelli responsabile Linea Biologica di Coop Adriatica, da Davide
Guidi delle rete GAS Marche e da Claudio Albonetti, presidente
nazionale di Assoturismo di Confesercenti. Dalla discussione sono
emerse molte indicazioni importanti non solo sulle prospettive
commerciali del settore ma soprattutto sul moltiplicarsi delle
esigenze di relazioni operative stabili e consolidate con settori
diversi, come quelli del turismo e della ristorazione di qualità,
che impongono al mondo dell'agricoltura biologica di trovare nuove
capacità per estendere la propria rete di relazioni con
settori fino ad oggi ancora non abitualmente raggiunti. È
comunque risultato evidente da tutti i contributi la perdurante
vitalità di questo settore agro-alimentare e l'enorme
potenziale non ancora espresso che esso conserva e che potrà e
dovrà essere sviluppato nei prossimi anni.
È seguita l'inaugurazione, con una breve dimostrazione tecnica, del SEDAB, ospitato nella prestigiosa sede della Biblioteca Comunale di Senigallia, grazie al patrocinio del Comune e della Regione Marche. Il servizio, attivo con un operatore specializzato per tre giorni la settimana, viene realizzato in collaborazione con Associazione Terre dell'Adriatico, un'altra delle organizzazioni "storiche" del biologico marchigiano, che è anche un ente formativo accreditato dalla Regione Marche.
Dopo il saluto di Vittorio Fulvi, in sostituzione del Presidente Paolo Carnemolla, a nome di Federbio, e la conclusione del Presidente di Amab, i partecipanti hanno potuto visitare la bella mostra del pittore Paolo da Fermignano, un autore da sempre vicino, coi suoi quadri di campagne feconde e assolate, al mondo dell'agricoltura biologica marchigiana.
È seguita una degustazione di prodotti biologici che ha aperto il pomeriggio, nel corso del quale, nel Foro Annonario di Senigallia, si è svolta una mostra mercato al quale hanno partecipato diverse delle aziende di produzioni e che è stato allietato dalle esibizioni di musica e danza del gruppo folkloristico Vincanto. Queste ultime iniziative si sono ripetute anche nel corso della domenica 28.
(a cura di CLAR, Centro Libero Analisi e Ricerche)



