La causa è l'aumento di prezzo di burro, farina e uova
È a rischio rincaro persino il tiramisù. Sia per la Cina che fa scorta
di materie prime, sia per la nuova domanda di cereali da parte
dell'industria del bioetanolo,
a scapito di quella alimentare, subiscono un'impennata le quotazioni
del burro da pasticceria (+70%), farina (+30%) e uova (+30%), materie
prime dei prodotti da forno.I consumatori più golosi dovranno quindi mettere mano al portafogli per acquistare i dolci della tradizione nazionale, dal savoiardo all'amaretto, dal panettone al pandoro: i listini di queste golosità aumenteranno, dalla prossima settimana, mediamente del 15%.
A lanciare il grido d'allarme è l'Associazione industrie dolciarie italiane (Aidi). «Siamo di fronte ad una crisi strutturale, non congiunturale, che non ha probabilità di rientrare, dopo gli aumenti inusitati dell'ultima settimana, a valori di norma - sottolinea il presidente di settore dell'industria dolciaria Gastone Caprini - Il forte incremento dei prezzi che, per la prima volta, riguarda contemporaneamente molti ingredienti fondamentali per la produzione dolciaria rischia di mettere in crisi uno dei settori più solidi del Made in Italy alimentare».
L'Unità, 13 luglio 2007



