Fa discutere che il marchio "Zafferano di Sardegna" escluda la possibilità di essere utilizzato dalle altre aziende dell'isola
Si riscopre lo zafferano, una coltivazione storica del territorio. Il fiore che produce quello che viene considerato "l'oro rosso" è in forte crescita in tutta la Sardegna. Fra un anno circa dovrebbe arrivare persino il marchio Dop. Un traguardo importante che però viene visto come una sorta di discriminazione a Ozieri dove opera già da circa dieci anni una azienda che coltiva settemila metri di terreno. Infatti per il momento potranno fregiarsi del Dop zafferano di Sardegna solo le aziende di San Gavino Monreale, Turri e Villanovaforru. Una zona che da sola coltiva 35 ettari sui 45 presenti in Italia. Ovviamente nessuno vuole mettere in discussione il ruolo di assoluto riferimento che l'area di San Gavino rappresenta per la produzione di zafferano, però quello che fa discutere è che un marchio che nasce come "Zafferano di Sardegna" escluda la possibilità di essere utilizzato dalle altre aziende sarde. «Si fosse trattato di un marchio per l'area di San Gavino, non avremmo niente da dire», sostiene Antonella Dessena, che della coltivazione di zafferano a Ozieri ne ha fatto una missione. A Ozieri le prime tracce sulla coltivazione di zafferano riportano all'opera del noto pittore "Mastro di Ozieri" che nel Cinquecento lo utilizzava come colore. Quindi è accertato che nell'Ottocento il condimento rosso veniva impiegato in Città nella produzione di dolci, liquori o paste. «Stiamo cercando di riprodurre le varietà presenti storicamente nei nostri campi - dice Antonella Dessena - che garantiscono qualità organolettiche, sapori e profumi molto caratteristici». L'amministrazione comunale sta favorendo il rilancio la produzione inserendo anche lo zafferano nel programma di valorizzazione dei prodotti tipici.
«Grazie al sostegno del Comune potrò puntare a incrementare la produzione, che devo precisare io porto avanti con i metodi dell'agricoltura biologica. Certo il fatto poter contare sul marchio Dop ci avrebbe consentito di puntare ad altri traguardi, ma l'Ersat ha promesso un interessamento». A Ozieri nel frattempo già altri imprenditori hanno in progetto di impiantare nuove coltivazioni. Non è difficile ipotizzare infatti buone possibilità di sviluppo per lo zafferano che attualmente viene commercializzato oltre i mille euro al chilo arrivando persino a tre mila euro.
L'Unione Sarda, 12 gennaio 2007



