Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Friday
Dec 05th
Home Agroalimentare Altre notizie TOSCANA, UN INSETTO CINESE DIVORA LE CASTAGNE

TOSCANA, UN INSETTO CINESE DIVORA LE CASTAGNE

E-mail Stampa PDF

Si tratta del cinipide galligeno. L'Arpat: chi lo vede lo segnali subito



castagneLa sua presenza si manifesta con improvvise bolle sulle foglie e sui tronchi di castagni centenari. Poi attacca i tronchi e infine si mangia le castagne. Buongustaio, ma così nocivo da far fuori fino all' 80% del carico di frutti di un castagno di discrete dimensioni, è arrivato anche in Toscana il cinipide galligeno, un insetto fitofago di origine cinese apparso inspiegabilmente nel 2002 a Cuneo poi scomparso per manifestarsi di nuovo in provincia di Viterbo nel 2005. L'allarme viene dall'Agenzia regionale per l' Ambiente e dalla Cooperativa agricola La Legnaia.

In Toscana il marrone è una cosa seria, tanto che in alcune zone è protetta come dop. L' arrivo dell'insetto giallo desta allarme e preoccupazione. Simone Tofani, responsabile della Cooperativa agricola La Legnaia parla si «situazione ad alto rischio», vista la facilità ad espandersi dell'insetto giallo. L'animaletto è così pericoloso che, dopo le manifestazioni del 2002 e del 2005, il ministero delle politiche agricole gli ha dichiarato guerra aperta e ha emanato un decreto di lotta obbligatoria. Successivamente l'Arpat ha specificato le misure di intervento con un apposito decreto nel quale si detta un programma di monitoraggio e prevenzione contro questa vera e propria jattura in forma di insetto. «I suoi attacchi - spiega Tofani -, che sono rivolti al castagno europeo e agli ibridi euro-giapponesi, possono creare danni gravissimi». Ai tecnici dell'Arpat, l'insetto si è presentato come una bestiolina nera con le zampe gialle, lunga due centimetri e mezzo. Sverna nei germogli e attacca a primavera: prima si mangia gli accrescimenti legnosi poi divora le castagne. Viaggia, l'insetto, autonomamente o a scrocco su automobili e nelle piante di importazione. Si insedia e si propaga a volontà. Poi sparisce per farsi trovare in un'altra parte d'Italia. Combattere il cinipide non è facile, anzi.

«I metodi di difesa sono limitati - spiegano i tecnici Arpat - perchè gli interventi chimici sono improponibili in ambienti boschivi. La lotta biologica? Ha tempi troppo lunghi dovuti all'acclimatamento degli antagonisti naturali. Resta la prevenzione evitando di introdurre marze, piantine e astoni da aree infestate». E poi l'appello: se qualcuno vedesse animaletti neri con zampe gialle intenti a mangiarsi castagne «che ne sia segnalata immediatamente la presenza a Province, Comuni e Arpat».


Il Tirreno, 10 gennaio 2007
 

Video

In evidenza

 

Il regalo alimentare è il più apprezzato

Secondo Coldiretti il regalo enogastronomico è quello che si presta meno ad un possibile ...

 

Per SlowFood le migliori mense scolastiche sono a Livorno

Secondo un'indagine svolta prendendo in esame cinquanta Comuni italiani durante l'anno 200...

 

Coldiretti: un italiano su tre consuma equo

Quasi un italiano su tre (32 %) consuma almeno qualche volta prodotti alimentari del Comme...

Registrati