Un intervento di manipolazione genetica potrebbe risolvere definitivamente il problema della creazione dei prioni
La mucca non impazzirà più. Grazie a un intervento di manipolazione genetica potrebbero nascere bovini hitech a prova di morbo. La scoperta si deve ad un team di scienziati americani e giapponesi che sono riusciti a neutralizzare il gene responsabile della creazione dei prioni, particolari proteine da cui può derivare la malattia degenerativa del sistema nervoso centrale (Bse), che si trasmette anche all'uomo. Non è ancora certo, tuttavia, se la mancanza dei prioni nelle cellule nervose dei vitelli creati in laboratorio porterà a lungo termine conseguenze negative sulla loro salute.
Per affermare con certezza di aver trovato la soluzione per eliminare il rischio di far ammalare gli animali e l'uomo, concludono i ricercatori, ci vorranno anni. Nel frattempo, i bovini a prova di mucca pazza verranno utilizzati per la riproduzione e per la produzione di latticini e derivati che, secondo gli scienziati, saranno di una garanzia assoluta.
Il morbo della mucca pazza si manifestò per la prima volta in Gran Bretagna negli anni Ottanta. Provocò gravi danni agli allevatori e l'export delle carni prodotte nel Regno Unito venne bloccato dalla Ue. La sua variante umana, la forma del morbo conosciuta come CreutzfeldtJackob, ha mietuto vittime in tutto il mondo: secondo gli ultimi dati, aggiornati allo scorso novembre, gli ammalati sono stati circa 200, di cui oltre 160 in Gran Bretagna, 21 in Francia, 4 in Irlanda, 3 negli Usa e uno anche in Italia, deceduto alcuni anni fa.
La Repubblica, 9 gennaio 2007



