Il piccolo comune di San Quirico, nel senese, protesta perché sulla homepage del sito
della multinazionale, specializzata in ogm, appaiono i tipici alberi della zona
Un piccolo comune toscano, San Quirico d'Orcia, dichiara guerra a un colosso mondiale dell'agricoltura, l'americana Monsanto, leader nella produzione di organismi geneticamente modificati: "Tolgano immediatamente l'immagine dei nostri cipressi dalla home page del loro portale internet", è il grido di battaglia della località. Insomma al sindaco Marileno Franci, e ai suoi concittadini, non è proprio piaciuto che gli alberi tipici del loro territorio venissero utilizzati dalla Monsanto. E così ha portato la sua protesta in Consiglio comunale: "Un'iniziativa che è stata pienamente condivisa", spiega una nota.
Ecco i motivi che hanno spinto il primo cittadino a insorgere contro la multinazionale: "Il territorio di San Quirico e dell'intera Val d'Orcia è già stato dichiarato libero da ogm - si legge nel comunicato - è patrimonio Unesco, è terra di grandi produzioni vitivinicole come il Brunello di Montalcino, di oli extravergine d'oliva dop, di famosi formaggi pecorini, allevamenti di cinta senese e produzioni cerealicole di alta qualità".
Un territorio che è fiore all'occhiello della provincia di Siena, al primo posto nazionale per la qualità della vita. Per questo - sono ancora le parole del sindaco - "scrivo alla Monsanto Italia, affinchè tolgano immediatamente l'immagine dei nostri cipressi dalla home page del loro portale internet www.monsanto.it. Una richiesta sacrosanta, per tutelare l'immagine di un territorio che non ha niente a che vedere con le produzioni geneticamente modificate e che di queste non vuole saperne".
Il comune di San Quirico, che conta 2.700 abitanti, è al centro del parco artistico naturale e culturale della Val d'Orcia, patrimonio dell'umanità dal 2004, e di cui fanno parte i comuni di Pienza, Montalcino, Castiglione d'Orcia e Radicofani.
Repubblica.it, 5 gennaio 2006



